25 APRILE A PALERMO

56781166_10156395838122903_6787466289657937920_n25 aprile  2019 a Palermo

 RESISTENZA: OGGI DOMANI SEMPRE.

 

Difendiamo i valori di libertà, giustizia, solidarietà e pace che hanno animato la lotta di Liberazione e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica Italiana per un rinnovato impegno contro ogni forma di fascismo.

Il 25 aprile del 1945 l’Italia venne liberata dai nazifascisti con una lotta che vide fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti del Nord e del Sud, di diversa fede politica e religiosa. Da lì la democrazia italiana ha iniziato il suo cammino, da lì è nata la nostra Costituzione.

Sono passati oltre 70 anni da quella data e oggi il paese e la sua democrazia corrono grandi pericoli.I tentativi di scrivere un’altra storia, i germi dell’autoritarismo e le pressioni anti-democratiche puntano a stravolgere la Costituzione e a consegnare i diritti, i valori, gli ideali a sovranismi e neo-fascismi, ribaltando il significato intrinseco del concetto di sovranità popolare declinandolo con una visione escludente e autarchica, che semplifica la complessità: si alimentano così xenofobia e razzismo, si inietta continuamente la paura del diverso, si apre la guerra tra poveri, si crea un clima d’odio e di insicurezza. Una società autoritaria, che disconosce i diritti sociali e civili, che non valorizza le differenze di genere, che emargina, che disconosce la solidarietà, che discrimina chi non risponde ai canoni imposti, che non contrasta la violenza e la cultura mafiosa, che attacca la scuola e la giustizia, che svalorizza il lavoro mentre non fa nulla per contrastare le crescenti disuguaglianze e differenze sociali, che allarga l’area della povertà mentre concentra nelle mani di sempre meno persone le ricchezze, è una società destinata all’abisso.

L’Articolo 3 della nostra Costituzione recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, e nonostante ciò quello che stiamo vivendo ci dice che siamo ancora molto lontani da una reale applicazione di questi principi. Noi non ci stiamo e sappiamo bene che il concetto di democrazia nella nostra costituzione non è formale ma sostanziale, che la vera sicurezza si tutela con la difesa del diritto al lavoro per tutti e tutte con l’Articolo 1 della nostra Costituzione che afferma che la nostra è “una Repubblica democratica fondata sul lavoro” con la difesa di una giusta retribuzione e della dignità umana, con la giustizia sociale, con la lotta alle diseguaglianze, con la lotta alle leggi del mercato e della mercificazione globale, con la lotta alla povertà, alla precarietà, alla guerra e alla vendita delle armi e con la tutela del diritto al futuro di tutti e tutte. Per questo, quest’anno vogliamo dedicare il 25 Aprile a una piena universalità dei diritti.

Quest’anno cade il cinquantesimo anniversario dei “moti di Stonewall”, considerato il momento di nascita del movimento LGBT, e abbiamo ancora necessità di affermare che una reale uguaglianza di genere passa da atti concreti politici e culturali e dalla rottura di pratiche consolidate.

In un momento in cui i venti di guerra spirano più forti che mai e importanti accordi per la limitazione degli armamenti nucleari sembrano vacillare in conseguenza di rilevanti interessi economici legati all’utilizzo di risorse energetiche nell’area del Mediterraneo, ricordiamo e ci batteremo perché l’articolo 11 della Costituzione – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo” venga rispettato senza tentennamenti o sotterfugi “internazionali” e affinché la Sicilia non sia più territorio di lancio per “giochi” di guerra.

Difendendo i valori di giustizia, libertà, solidarietà e pace affermiamo il dovere dell’accoglienza verso quanti stanno scappando da aree di conflitto o arrivano sulle nostre coste per provare a vivere una vita migliore, per questo il 25 Aprile sarà un momento per lanciare la campagna europea “L’abbraccio dei popoli” che il 5 maggio ci vedrà ancora tutti in piazza al suono di “Bella Ciao”per la difesa dell’umanità, delle persone in percorsi di migrazione e della loro libera circolazione e accoglienza in Europa.

Il 25 Aprile richiama tutte e tutti a un impegno costante e come siciliane/i e palermitane/i affermiamo che l’antifascismo deve tornare ad essere il collante culturale e attivo della nostra società. Non ci mobilitiamo quindi, in questa giornata di festa e di lotta, solo per fare memoria e testimonianza, ma per continuare la battaglia culturale e sociale insita nel messaggio della Resistenza e della Liberazione contro quanti lavorano alla regressione e riduzione dello spazio democratico, per affermare l’impegno per i principi di libertà, giustizia sociale e solidarietà e il riconoscimento dell’antifascismo e della democrazia come valori comuni e doveri sociali.

Chiamiamo tutte e tutti, giovani e anziani, donne e uomini, cittadine e cittadini di oggi e di domani, tutte le forze che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, a scendere in piazza ed essere partigiani e partigiane.

RESISTENZA: OGGI DOMANI SEMPRE.

ANPI Palermo “Comandante BARBATO”, Arci Palermo, Cgil Palermo

24 APRILE PIAZZA BELLINI

Liberi anche di cantare e ballare

Pubblico

· Organizzato da 25 Aprile Palermo e altre 2 persone

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    Mercoledì 24 aprile 2019 dalle ore 21:30 alle 23:59

    Liberi anche di cantare e ballare

    25 Aprile | Festa della Liberazione Palermo
    Corteo Antifascista

    H 09:00 – Celebrazioni presso Giardino Inglese Corona ai caduti Cefalonia e cippo Pompeo Colajanni
    Interventi: Leoluca Orlando, Ottavio Terranova ANPI Palermo e Enzo Campo Cgil Palermo.
    Partecipano: Prefetto autorità civili militari.
    H 09:00 – Corteo fino a Piazza Giuseppe Verdi
    H 11:00 – Piazza Giuseppe Verdi – Coro Polizia Municipale e saluti.
    H 13:00 – Palazzo delle Aquile – Deposizione corona ai martiri della Resistenza

  • 25 Aprile 2019    Festa della Liberazione

    H16,30 – Arci Porco Rosso

    Momento dedicato al ricordo di Giorgio Colajanni:

    sarà proiettato un brano del documentario su Pompeo tanto voluto da Giorgio. Seguirà la presentazione della brochure “PARTIGIANI DI SICILIA IN EUROPA” . Testimonianze e ricerche a cura di Enzo Giuliana

     

     

    H 17.30Arci Porco Rosso

     

     25 Aprile 2019 | Festa della Liberazione
    Presentazione del libro “I siciliani nella Resistenza” – Sellerio
    Intervengono:
    Giuliana Sgrena – giornalista
    Enzo Campo – segretario generale CGIL Palermo
    Carlo Verri – cocuratore del libro

     
 
 
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