condiviso e segnalato da Maruzza Battaglia
terribile realtà

Carissime e carissimi
l’iniziativa delle magliette rosse ha ottenuto un successo di mobilitazione straordinario. Finalmente un diffuso “controcanto” civile al clima di odio e intolleranza che un noto esponente di Governo è molto impegnato a stabilire nel Paese. L’ANPI, e lo dico con grande soddisfazione oltreché gioia, ha giocato un ruolo rilevante nella partecipazione alla giornata del 7 luglio, a conferma piena e preziosa che le nostre strutture periferiche possiedono, in grande maggioranza, un’attrezzatura ideale e materiale all’altezza dei tempi: siamo, e lo dico senza tema di presunzione, una risorsa importante per il Paese. Stiamo diventando sempre di più – lo verifichiamo quotidianamente – un punto di riferimento per tante cittadine e cittadini che avvertono il bisogno di dare un contributo democratico e antifascista al risanamento umano e civile del Paese. Dobbiamo esserne orgogliosi. E questi riconoscimenti debbono spingerci a continuare ad impegnarci. Ci aspetta, come potete immaginare, una stagione in cui non si smetterà di far circolare razzismo, di attaccare i diritti e dunque la Costituzione. Dovremo consolidare l’unità delle forze antifasciste che abbiamo avviato, stare “sul pezzo” con decisione e tempestività. E ancora costruire e tenerci collegati. Insomma, svolgere con spirito di servizio, entusiasmo, e profondo senso di responsabilità quell’antica missione che ci vuole in campo per la piena attuazione della Costituzione e, dunque, per l’avveramento del sogno delle partigiane e dei partigiani di un mondo giusto, solidale ed umano.
Vi annuncio che abbiamo intenzione di lasciare un segno tangibile della nostra mobilitazione del 7 luglio. Stiamo lavorando ad una pubblicazione fotografica cartacea che vi metteremo a disposizione una volta stampata. Il lavoro di tutti noi lo merita. Lo merita quell’essere stati così tanti, vivi e appassionati nel Paese e per il Paese. Con le magliette rosse, con le nostre iniziative e con il cuore.
L’8 luglio del 1960, la polizia di Tambroni spara su un corteo di manifestanti a Catania uccidendo Salvatore Novembre, operaio edile di appena 20 anni. In suo ricordo nostro padre compose questa poesia. Ramon, Nicla, Federico Garçia, Salvatore.
A SALVATORE NOVEMBRE di Giovanni Torres La Torre
Poserai, Salvatore, sulle corone che ognuno di noi
porterà alla tua casa.
Una grande strada di uomini
di bimbi con piccole spalle fiorite come un fiume di volontà scenderà sotto le tegole
e ti dirà una parola:
andrò io domani
a portare il cartello con la scritta
no al fascismo
e ti prometto che farò
quello che tu facevi.
Non sei morto per niente,
ho fatto un nodo al cuore
per ricordarmi quello che mi hai detto,
ho baciato il petto ove ti hanno sparato
e bruciava ancora.
Metto le dita tra i tuoi capelli
e sento che l’alba oggi non morirà,
sarà lunga,
smunto lenzuolo ove non poserai più
con la tua sposa a sedici anni
sognando una casa
senza il peso truce di due travi
messe in croce
senza nome.
La tua fame non aveva piatti di porcellana ma odore di terra, di verdi ginestre
nei pomeriggi senza lavoro,
d’ombre di portoni alti e senza nome
che non risposero quando dicevi
ho una sposa e voglio lavorare.
Poserai, Salvatore, sulle corone che ognuno di noi porterà sul petto per sempre.
(1960)
ANTIFASCISMO OGGI E’ ESSENZIALMENTE DIFESA DELLA DIGNITA’ UMANA RECUPERO DELLA MEMORIA, RECUPERO DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA VOLONTA’ POPOLARE
Da Domenico Stimolo
NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
COORDINAMENTO REGIONALE SICILIA
COMUNICATO STAMPA DI ANPI SICILIA:
Le strutture sanitarie pubbliche catanesi non sono luoghi di bivacco degli estremisti di destra
L’ ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sicilia stigmatizza in maniera totale l’iniziativa assunta dall’organizzazione di estrema destra “ Casa Pound” rivolta a stazionare nelle ore notturne, in forma di “presidio”, a fianco di alcune pubbliche strutture sanitarie del catanese, sostengono “ a tutela dei medici”: le guardi mediche di Trecastagni e Gravina di Catania. Nei prossimi giorni vorrebbero estendere la loro presenza nei pronto soccorso di due importanti ospedali di Catania.
E’ questo un atto di irrisione degli organismi preposti al mantenimento della sicurezza, si violano tutte le regole di discrezione e di tutela della vita personale e privata dei cittadini, si infrangono altresì le leggi fondamentali di legalità in vigore nel nostro Paese che, tra l’altro, prevedono in maniera vincolante specifiche normative sulle modalità di attuazione della vigilanza nei luoghi pubblici e privati, con l’uso di personale specializzato e la preventiva concessione di apposite licenze da parte delle prefetture.
Pertanto, poiché suddetti “presidi” sono totalmente illegali, richiediamo l’intervento immediato degli organismi giudiziari e di mantenimento dell’ordine pubblico al fine di rimuovere con immediatezza i bivacchi che nelle ore notturne sono praticati a ridosso di tutti i luoghi sanitari della provincia di Catania.
Invitiamo il Ministro della Salute Giulia Grillo –residente a Catania – ad avviare con grande urgenza le iniziative necessarie per ripristinate la legalità d’uso nelle strutture sanitarie del catanese.
Esprimiamo infine vivo sostegno al giornalista Riccardo Orioles – direttore de “ I Siciliani giovani”- che nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla Procura di Catania.
Ottavio Terranova – Vice Presidente Nazionale Anpi, Coordinatore Anpi Sicilia
Palermo 23 giugno 2018
Piazza Magione 16 giugno 2018 ore 18,00
Palermo città italiana della Cultura 2018
Un breve saluto pronunziato da Angelo Ficarra, al termine della processione laica partita da Piazza Pretoria per piazza Bellini, discesa dei Giudici, piazza Sant’Anna, piazza Croce dei Vespri, piazza Rivoluzione per arrivare infine nella grande piazza della Magione.
Ringrazio Manifesta, organizzatrice di questa manifestazione – incontro, per avere invitato l’ANPI Palermo Comandante Barbato a pronunziare poche parole di benvenuto a tutti voi in questo che è uno dei momenti di celebrazione di Palermo città italiana della Cultura 2018 .
Benvenuti nella città dell’accoglienza che ha voluto proclamare il suo statuto storico di città antifascista, conferendo la cittadinanza onoraria di Palermo alla Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Carla Nespolo proprio l’8 marzo di quest’anno.
L’ANPI Palermo, insieme alle ANPI siciliane, è in questi anni impegnata in un grosso progetto di ricerca e di recupero della memoria di eventi che hanno segnato profondamente la storia di Palermo e della Sicilia.
Mi riferisco precisamente al Movimento dei Fasci dei Lavoratori siciliani e alla partecipazione dei meridionali ed in particolare dei siciliani alla Resistenza e alla lotta della Liberazione.
Di questo grande Movimento cancellato nel sangue da Crispi, non c’è memoria.
In modo analogo è stata cancellata la partecipazione siciliana alla lotta di Liberazione. Era necessario bloccare il “vento del Nord”. Per questo anche per la mancata defascistizzazione dello Stato, è passata la vulgata che essendo la Sicilia stata liberata dagli anglo americani non c’entrava la Resistenza.
Pensate che a liberare Torino e il Piemonte il primo gruppo di Partigiani è quello piemontese; il secondo è quello siciliano.
Per entrambi gli eventi si tratta di Storia negata.repressa nel sangue: Portella della Ginestra e una scia di sangue di partigiani e di sindacalisti assassinati.
E’ una memoria che cominciamo a recuperare con tanti anni di ritardo. E’ per questo che ci rivolgiamo pieni di fiducia e di aspettative al nuovo Presidente dell’Istituto Parri Prof. Pezzino coordinatore degli Istituti storici della Resistenza perché ci si rivolga finalmente con nuova attenzione a questa parte della storia fuori da ogni stereotipo e da ogni pregiudizio.
Per questo al termine di questo saluto distribuiremo una cartolina che riproduce una tela ad olio di tre metri per due del pittore veneto Lorenzo Zampirollo sui Fasci Siciliani con l’augurio e la speranza che ritorni a Palermo perché Palermo è stata la capitale dei Fasci Siciliani.
Consentitemi per tutto questo di rivolgere un particolare ringraziamento in onore e gloria dei tanti caduti nelle lotte contro la barbarie della schiavitù, per la libertà e per la dignità umana.
Per i tanti dimenticati nelle galere dei potenti di turno per soffocare il loro urlo per la verità che non abbiamo saputo raccogliere. Ai tanti, donne e uomini, che hanno testimoniato fino alla morte sul pianoro di Portella della Ginestra per il riscatto della condizione umana.
Condannati ad essere cancellati dalla Storia. Condannati perché hanno osato alzare la testa, hanno osato dire di no e perciò eretici. Diversi milioni di siciliani costretti ad emigrare in entrambi gli eventi.
Rimossi per più facilmente accreditare la vulgata, lo stereotipo con cui hanno diffuso la menzogna che gli ha consentito di costruire il loro potere.
Una umanità infinita di perseguitati, di confinati, diseredati, di emigrati morti di fame e di freddo nei lager o a Marcinelle.
Di bruciati vivi nei forni crematori, o sul posto di lavoro dalle donne della fabbrica americana, agli operai della Tyssen Group, di annegati nell’indifferenza ai piedi delle mura di Gerico o sugli scogli di Lampedusa perché diversi passando per il baratro della ragione delle camere a gas della follia fascista e nazista.
Non gridano vendetta ma vogliono memoria per svelare la Storia
Angelo Ficarra
VicePresidente Anpi Palermo
Una partigiana di 91 anni eletta consigliere comunale in Sicilia
“Un’umile categoria di donne, / umile ma gloriosa / come soleva dir Tindaro La Rosa. / La piana di Milazzo, / un tempo verde e profumata / da bianchi fiorellini, i gelsomini, / nascondeva tra i filari / donne e bambini / che con sacrificio e tanto sudore / rubavano al riposo della notte /tante ore: / dai vecchi casolari / uscivano braccianti e contadine, / donne coraggiose e bisognose / di miglior salari e vita regolari; /…”
E’ questa una delle poesie contenute nel libro “ Il senso sognante della vita” scritto da Eliana Giorli La Rosa, edito nel dicembre 2016 da “ Lombardo Edizioni” – presentato a Milazzo ( Me) -, dove si racchiude il “senso” della sua lunga e combattiva vita, dedita sempre alla lotta per la libertà e il riscatto degli ultimi e delle donne. Raccolta di “poesie civili”, curata da Graziella Giorgianni.
La notizia, certamente sensazionale, è determinata dal fatto che Eliana Giorli La Rosa all’età di novantuno anni è stata eletta, domenica scorsa, consigliere comunale a Monforte San Giorgio – provincia di Messina -, con 51 voti di preferenza. Un paese di 2733 abitanti, sito a 260 metri di altezza, ai piedi dei monti Peloritani.
La sua, parimenti a tant’altre donne nate e forgiatosi nel corso del Novecento durante la fase più tragica del nostro recente comune percorso: gli anni terribili della guerra e della dittatura fascista, è la storia di Chi non è mai arresa alle sopraffazioni e alle violenze. Mai doma, è sempre stata in prima fila nelle lotte, prima per la Liberazione d’Italia dal nazifascismo, poi nelle battaglie sindacali, quella più dure, a fianco dei contadini, dei braccianti, delle donne lavoratrici.
Nata Poggibonsi ( Siena) il 6 ottobre 1926, durante la Resistenza, nella lotta contro il nazifascismo, fu staffetta partigiana e componente del Gruppo di Difesa delle Donne. Agli inizi degli anni 50 da parte del Pci, partito dove militava, fu inviata a Milazzo a sostegno della struttura politica locale. Incontra Tindaro La Rosa, avvocato, dirigente del Pci, successivamente vicesindaco di Milazzo. Poco tempo dopo ne diventa la moglie. Il marito è impegnato direttamente nella guida delle lotte contadine dell’area del milazzese, in una fase storica caratterizzata dallo sfruttamento più brutale e dalle miserissime condizioni di vita dei lavoratori in agricoltura.
Eliana Giorli in particolare per tanti anni fu organizzatrice, assieme al marito, delle lotte delle gelsominaie. Già dagli anni 30 del novecento la piana del milazzese era caratterizzata da enormi distese di gelsomini. Per vari decenni lavorarono oltre duemila donne. Poi, alla fine degli anni 70, l’attività si concluse; nel frattempo era stata costruita la grande raffineria chimica a ridosso di Milazzo.
Fu quello delle gelsominaie un’attività – esclusivamente di donne, dato le dimensioni delle mani – caratterizzata da condizioni lavorative di grandissimo disagio e sfruttamento. Molte volte venivano utilizzate ragazzine. Il gelsomino rappresentava la materia prima per la produzione di molti profumi, in particolare era molto consistente l’esportazione in Francia.
Il lavoro si svolgeva nel periodo estivo e autunnale. Spesso le donne si portavano i bambini nei campi di raccolta, dentro delle ceste. Per il mantenimento della fragranza e dell’interezza dei gelsomini si iniziava nel cuore della notte, a partire dalle due, si restava in attività fino a quando il sole non iniziava a diventare caldo. Venivano ingaggiate dai “caporali” nei luoghi di riferimento. Lavoravano scalze, sempre curve, immerse negli acquitrini e nell’umidità. Le lavoratrici venivano pagate in funzione del peso raccolto, l’unità di base era il kilogrammo.
Poi, a partire dal 1946, si ruppe il silenzio, i ricatti, lo schiavismo. Iniziarono le rivendicazioni e intense lotte sindacali con molti scioperi. Durarono diversi anni, arrivarono anche le repressioni. Fu in questa fase che iniziò il diretto impegno operativo organizzativo, sui campi di raccolta e nelle case, di Eliana Giorli. Molte donne divennero volano di riferimento nell’aggregazione collettiva. Si conquistarono migliori condizioni di lavoro e di salario. Rivendicarono, ottenendole, stivali, grembiuli, cesoie, paghe più alte, abbassamento dell’orario lavorativo, riconoscimento dei contributi previdenziali, diritto alla disoccupazione.
Nel 2016 da parte del Comune di Milazzo è stata insignita di benemerenza civile.
Auguri cara partigiana, per un ottimo impegno sociale e democratico dallo scanno comunale.
* Intervista a Eliana Giorli a cura di Rainews:
Sito web della Scuola Secondaria di I grado “Ciro Scianna” ad indirizzo musicale di Bagheria
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La Scuola Secondaria di 1° grado ad indirizzo musicale “Ciro Scianna” di Bagheria è lieta di comunicare che, giorno 30 maggio, alle ore 20:00, presso la Chiesa Madre di Bagheria, si terrà il Concerto di fine anno 2018, eseguito dagli alunni dell’Orchestra Junior e dall’Orchestra Didattica dell’Istituto.
Leggi tutto: Concerto di fine anno 2018
Per ricordare l’eroe bagherese Ciro Scianna, cui la nostra scuola è intitolata, nel Centenario della sua morte e nell’ambito delle celebrazioni dei cento anni dalla fine della Grande Guerra, giorno 1 Giugno, alle ore 16,00, si terrà la cerimonia commemorativa. Per l’occasione, alla presenza di autorità civili e militari, verrà scoperto un pannello in maiolica realizzato dal noto artista Maurizio Scianna.
Il programma della serata prevede:
Leggi tutto: Cerimonia commemorativa per Ciro Scianna
Nei giorni 10, 21 e 25 maggio si sono svolti gli incontri di educazione stradale abilmente esposti dal Dirigente SIULP della polizia di Stato nonché delegato Gruppo ANPS Bagheria – Associazione Nazionale Polizia di Stato, Giuseppe Puleo.
Il progetto è stato rivolto alle classi terze, ovvero a quei ragazzi che hanno l’età per conseguire il patentino per il ciclomotore. Uno dei punti fondamentali è stato quello di dare agli alunni, non tanto informazioni sul codice della strada, ma strumenti e stimoli per riflettere sul comportamento di ognuno; sui vantaggi e svantaggi dell’uso del motorino e sui potenziali rischi di incidenti stradali e delle loro conseguenze.
Leggi tutto: Educazione stradale con Peppe Puleo
Si sono da poco concluse le attività dedicate al ricordo di quanti persero la vita nelle stragi di Capaci e di via d’Amelio, nel XXVI anniversario.
Abbiamo voluto rispondere al concorso, indetto dalla Fondazione Falcone – MIUR e dalla Polizia di Stato “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria” con un articolato progetto: la musica e il corteo della gioia nella mattinata del 22 maggio, a Monreale (iniziativa promossa dal Parlamento della Legalità Internazionale) dove la nostra orchestra didattica si è esibita, ad alti livelli. Un incontro tra tante scuole italiane, accomunate da valori condivisi di legalità.
Leggi tutto: Una “Tre giorni per ricordare”
“Morire di maggio” – Gli ultimi pensieri di Giovanni Falcone interpretati dai ragazzi della scuola Ciro Scianna (Gruppo sperimentazioni letterarie per “PalermoChiama Italia” – 23 maggio 2018 – testo scritto dal prof. Gioacchino Di Giovanni)
Rappresentanti di legalità
Si è appena conclusa la seconda mobilità Erasmus KA2 del Progetto Four Elements for a green planet! a Trutnov, in Repubblica Ceca, per la scuola secondaria di I grado Ciro Scianna. Hanno partecipato i proff. Fabiola Falletta, Carmelo Scibetta, tre alunni della classe 1 I (Valeria Cirone, Doriana Mirti, Arianna Sciré) e due della 2 L (Gabriele Marcellino e Antonino Vitrano). Le attività hanno avuto inizio il 14 maggio presso la scuola Základní škola, Trutnov e termine il 18 maggio 2018 con una serata conclusiva presso il centro polisportivo Olymp.
Leggi tutto: Erasmus KA2 Four Elements for a green planet! In Repubblica Ceca nel segno della terra
Voglio ringraziare ancora le compagne ed i compagni dell’ANPI Palermo, in particolare il presidente Ottavio, Angelo Ficarra ed anche Leoluca Orlando per avere riposto la questione Palestinese come tema caratterizzante di oggi, e per avere difeso la bandiera Palestinese, resta il fatto che lo staff comunale abbia tentato di impedire l’esposizione della bandiera palestinese alle spalle del comizio al giardino inglese (ma non ci è riuscito, ma grazie all’intervento di Angelo ), è invece riuscito ad impedire che io porti, come ogni anno, la bandiera sulla scalinata del massimo.
C’è un’architettura congegnata e concordata? Perché a differenza di ogni anno, è stato oggi impedito l’accesso al massimo(anche alla coljanni) , obbligando una forzatura!?
Sono dei dettagli?! Temo di no!?