Da Isnello messagi ed auguri

“Vi ringrazio per la comunicazione, mi auguro che alla piantumazione delle rose possa seguire un rigoglioso fiorire non solo di splendide rose, ma anche un risveglio di tutte le coscienze. Ricordare per evitare il ripetersi degli errori della storia. Un augurio di uno splendido 2012 per tutti! Giusy Vacca”

Pubblicato in ANTIFASCISMO, EVENTI, memoria | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Da Isnello messagi ed auguri

(ANSA)-ROSE ‘BELLA CIAO“ PIANTATE DAVANTI A MONUMENTO AL PARTIGIANO

 

Gonfalone di Salussola a Isnello il 3 settembre 2011

ROSE ‘BELLA CIA“ PIANTATE DAVANTI A MONUMENTO PARTIGIANO

(ANSA) – PALERMO, 2 GEN – Le rose della qualità “Bella

ciao” giunte da Ravenna sono state piantate oggi nell’aiuola
attorno al monumento del partigiano Giovanni Ortoleva nel
cimitero di Isnello. Era stato promesso il 3 settembre scorso da
Ivano Artioli, presidente dell’Anpi di Ravanna e dirigente
nazionale dell’Associazione partigiani, davanti alle ceneri di
Ortoleva rientrate nel paese natio, a 66 della morte
nell’eccidio di Salussola nel Vercellese. Una piccola folla al
cimitero, presenti familiari di Ortoleva e il sindaco Pino
Mogavero. Artioli, docente di diritto e scrittore, ha messo in
correlazione, in un breve discorso, “il profumo delle rose
Bella ciao – qualità ottenuta in laboratorio da un vivaista
partigiano ravennate – e il profumo che ancora emana l’impresa
di Ortoleva”. Catturato assieme a 19 partigiani dai
nazifascisti, pur potendo salvare la sua vita grazie
all’intercessione del capo delle guardie fasciste, un
compaesano, scelse consapevolmente di morire con i suoi compagni
con un atto di estrema dignità

e coraggio. (ANSA).

Pubblicato in ANTIFASCISMO, EVENTI, memoria | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su (ANSA)-ROSE ‘BELLA CIAO“ PIANTATE DAVANTI A MONUMENTO AL PARTIGIANO

DA RAVENNA A ISNELLO LE ROSE “BELLA CIAO” PER L’EROE PARTIGIANO

 

Isnello (Pa) – Giovanni Ortoleva aveva 24 anni quando scelse di morire con i suoi compagni partigiani. Era l’8 marzo 1945, poche settimane prima della fine della guerra. Adesso, al cimitero del suo paese, attorno al cippo-monumento con la sua foto da bel ragazzo biondo siciliano al cimitero del suo paese crescerà un aiuola di rose “Bella ciao”. E’ la qualità profumata, dal sottile e pur intenso profumo realizzata da un floricultore partigiano romagnolo e arrivata direttamente da Ravenna. E’ la promessa fatta e mantenuta il 3 settembre scorso da Ivano Artioli, presidente dell’Anpi di Ravenna e dirigente nazionale dell’Associazione partigiani, davanti alle ceneri di Ortoleva rientrate nel paese natìo, a 66 della morte nell’eccidio di Salussola nel Vercellese. Una piccola folla al cimitero, presenti familiari di Ortoleva, il sindaco Pino Mogavero, il presidente dell’Anpi Sicilia Ottavio Terranova e il segretario di Palermo Angelo Ficarra, ha assistito questa mattina all’eco-cerimonia. Artioli, docente di diritto e scrittore, ha messo in correlazione, in un breve discorso, <il profumo delle rose Bella ciao – appena piantate, qualità ottenuta in laboratorio – “e il profumo che ancora emana l’impresa di Ortoleva”. Catturato assieme a 19 partigiani dai nazifascisti, pur potendo salvare la sua vita grazie all’intercessione del capo delle guardie fasciste, un campaesano ricorda l’unico sopravvissuto, che gli offriva un salvacondotto in cambio di una camicia nera da indossare, scelse consapevolmente di morire con i suoi compagni con un atto di estrema dignità e coraggio. Si abbracciarono piangendo i partigiani prigionieri in quella notte di tregenda, lacrime virili di uomini che seppero affrontare la morte per soddisfare un istinto di libertà e di ribellione alla tirannia.

Antonio Ortoleva

Pubblicato in ANTIFASCISMO, EVENTI, memoria | Contrassegnato , , , , , , , , | Commenti disabilitati su DA RAVENNA A ISNELLO LE ROSE “BELLA CIAO” PER L’EROE PARTIGIANO

dalla VOCE web

Riportiamo dalla “Voce web” con piacere,  anche se con colpevole ritardo, questo contributo di Franco Nicastro che cristallizza l’intensa partecipazione di una collettività, il tre settembre 2011, al ricordo del partigiano Ortoleva.

Il ricordo del partigiano Jacon
commuove e mobilita Isnello

Un paese intero si è ritrovato, con grande commozione, attorno al ricordo di Giovanni Ortoleva detto Jacco o Jacon, il partigiano di Isnello che affrontò il plotone d’esecuzione fascista per non tradire i propri compagni. Le sue ceneri ora sono nel cimitero del paese che lasciò giovanissimo a 21 anni e dove è tornato dopo quasi 70 anni. La sorella Giuseppina piangeva davanti al cippo che ricorda un eroe non per caso, ha detto il sindaco Giuseppe Mogavero, ma per scelta.
Il pianto di Giuseppina Ortoleva esprime la partecipazione sentita e viva di una comunità. È stata una giornata intensa per tutti. La mattina la cerimonia funebre nella chiesa madre di San Nicola, durante la quale il parroco ha tracciato di Ortoleva un profilo intenso e commosso che ha suscitato un applauso prolungato. E poi nel pomeriggio un incontro pubblico molto affollato coordinato dal giornalista Antonio Ortoleva, legato da parentela a quel giovane partigiano trucidato sui monti del Vercellese l’8 marzo 1945. C’era anche Carlo Cabrio, sindaco di Salussuola, il paese dove 66 anni fa il gruppo di Jacon fu catturato durante un rastrellamento in montagna dalle squadre fasciste della Repubblica di Salò. Da uno del “profondo Nord”, Cabrio ha riportato quella storia tragica all’origine della democrazia. E fu il sacrificio di uomini come Ortoleva, ha detto, a costruire un paese moderno e democratico. “E ora che sono qui – ha aggiunto – nel profondo Sud dico che c’è una sola Italia”.
All’incontro è intervenuto anche il giudice Giuseppe Di Lello, componente del pool di Falcone e Borsellino, che ha legato la resistenza al nazifascismo con la lotta alla mafia in Sicilia. “Due lotte – ha detto – che segnano oggi un unico percorso di difesa della democrazia”.
L’Anpi, l’associazione partigiani, era rappresentata a ogni livello con Ottavio Terranova, coordinatore siciliano, e Angelo Ficarra, segretario provinciale. Per L’Anpi nazionale è intervenuto Ivano Artioli.
Un lungo corteo, sulle note e sulle parole di Bella ciao che il Comune aveva fatto stampare in tante copie subito esaurite, è poi sfilato fino al cimitero. E qui si è conclusa, con una struggente interpretazione dell’inno partigiano, una giornata che ha fatto rivivere a Isnello una pagina della propria storia e della storia del Paese a cui Isnello ha dato un proprio contributo: tre propri figli, con Giovanni Ortoleva, hanno militato nelle formazioni partigiane.
Sono saliti nelle montagne “per riscattare la dignità e la liberà della Nazione” ha scritto Piero Calamandrei: quel pensiero è ora scolpito in una lapide che il sindaco Giuseppe Mogavero ha voluto attaccare sulla facciata del palazzo municipale.

04.09.2011 laVoceweb

Isnello riscopre Jacco il suo eroe partigiano

 

Pubblicato in ANTIFASCISMO, memoria | Contrassegnato , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su dalla VOCE web

LE ROSE BELLA CIAO A ISNELLO

 La mattina del 2 gennaio 2012  alle 11,00  verranno piantate nell’aiola accanto al monumento al Partigiano Giovanni Ortoleva al cimitero di Isnello, le rose “Bella Ciao” dono dell’ANPI di Ravenna. Saranno consegnate al Sindaco Giuseppe Mogavero dal presidente dell’ANPI Ravenna  Ivano Artioli che ritorna così ad Isnello.

Si adempie a un’impegno, quello di portare le rose, annunciato da Artioli durante la solenne cerimonia del 3 settembre in occasione della traslazione della salma dell’eroico Partigiano da Salussola, luogo della strage, a Isnello, accolto in una atmosfera indimenticabile dall’intera cittadina, da tutta la comunità Madonita, e dalle ANPI siciliane.

L’ANPI di Palermo e il Coordinamento Regionale, esprimono la propria gratitudine ai dirigenti e all’ANPI di Ravenna e alla città di Isnello per tale significativo gesto verso un Partigiano della terra di Sicilia, che ha voluto così come altre centinaia di nostri fratelli, sacrificare la propria vita per un’Italia libera e democratica.

BENVENUTI A QUANTI VORRANNO PARTECIPARE NEL NOME DELLA RESISTENZA A QUESTA SIMBOLICA CERIMONIA.

 L’ANPI Palermo ed il Coordinamento Regionale, in un momento certamente difficile per il nostro Paese, in una fase di transizione segnata da pesanti, non superati pericoli per la democrazia e da altrettanto pesanti attacchi alla condizione dei lavoratori e alle libertà sindacali, fa gli auguri alla vigilia del nuovo anno abbracciando tutti e invitando a riflettere sulla seguente massima di Concetto Marchesi:

    La lotta per la rigenerazione civile non può stagnare negli acquitrini degli accomodamenti, degli occultamenti e delle amnesie…(Concetto Marchesi)

 


Pubblicato in ANTIFASCISMO, EVENTI, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani | Contrassegnato , , , , , , , , | Commenti disabilitati su LE ROSE BELLA CIAO A ISNELLO

SALUTO AL PARTIGIANO GIORGIO BOCCA

Perenne ricordo di Giorgio Bocca, partigiano delle formazioni Giustizia e Libertà, per quello che ha rappresentato per l’Italia della Costituzione Repubblicana.

Lo vogliamo ricordare per lo spirito critico, rivolto al futuro,  vero inno alla libertà, che è diventato patrimonio diffuso degli italiani grazie anche alla sua brillante testimonianza.  Lo vogliamo proprio per questo ricordare con le parole di un cantastorie siciliano delle miniere,  Enzo Giuliana, nella intervista su Repubblica di PAOLO RUMIZ:

Fu lì che Enzo indicò il sottosuolo e fu come se il bastoncino di un rabdomante disegnasse il labirinto dove per oltre un secolo uomini nudi, bambini gobbi e asini ciechi avevano sputato sangue in mezzo a nubi di giallo vapore. “Qui – disse picchiando il terreno col piede – qui è nato il nostro desiderio di libertà, qui la speranza, qui la lotta, e mi lasci dire, qui come in altri luoghi di sfruttamento è nata la nostra Costituzione, che è la più bella del mondo”.

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/08/04/news/prima_riga_seconda_riga-19770356/

Pubblicato in ANTIFASCISMO, memoria | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su SALUTO AL PARTIGIANO GIORGIO BOCCA

TESSERE AD HONOREM


L’ANPI Palermo, il 20 dicembre 2011 in occasione della giornata della festa del tesseramento, ha consegnato la tessera ad honorem a Rita Borsellino, deputata al parlamento europeo, con la seguente motivazione:

Tessera ad honorem a Rita Borsellino per il suo infaticabile impegno nella lotta per debellare il perverso intreccio mafia-economia e mafia-politica e per la sua testimonianza ideale e morale verso i giovani nella battaglia per la legalità e per la liberazione definitiva della Sicilia dalla mafia.

A partire dall’incontro memorabile della Resistenza italiana con la storia delle lotte e delle stragi contadine sul pianoro di Portella della Ginestra, luogo sacro alla memoria del popolo siciliano fin dal movimento dei fasci dei lavoratori siciliani, il più grande movimento di lavoratori in Europa dopo la Comune di Parigi alla fine dell’ottocento, l’ANPI Palermo ha consegnato, con  varie motivazioni, diverse tessere ad honorem  che riportiamo, in sintesi, nella tabella che segue.

A N P I      Palermo

Elenco tessere ad honorem

Colajanni Lina Manifestazione delle donne nella Resistenza   Palermo                   23  aprile 2010 In ricordo e memoria del comandante   Pompeo Colajanni
Marino Giuseppe Carlo In occasione del benvenuto alla Resistenza Italiana a Portella della Ginestra           1° maggio 2010 Straordinario contributo, umano e politico, quale studioso fra i maggiori della storia della mafia. Pergamena
Mariella Maggio Congresso regionale cgil 2010 1° segretaria generale donna della Cgil Sicilia dopo il mov. dei fasci dei lavoratori siciliani
Raul Niubo           Cuba Ottobre 2010 In occasione della visita della associazione Italia Cuba in nome delle lotte per la libertà
Arline Biscet         Cuba Ottobre 2010 In occasione della visita della associazione Italia Cuba in nome delle lotte per la libertà
Renda Francesco 9 novembre 2010 Storico insigne, dirigente delle lotte contadine che hanno segnato il capitolo della Resistenza nel Sud .
Ingroia Antonio Annunziata 20/11/2010 in occasione di una manifestazione di solidarietà consegnata 3/12/2010 Per la lotta della Magistratura contro la mafia e la difesa della democrazia e della Costituzione dellaRepubblica.
Domenico Aronica 26/2/2011 XV Congresso Al nipote in memoria del Partigiano deportato a  Mauthausen e GusenII la cava della morte
Epifanio Li Puma 26/2/2011 XV Congresso Al figlio Pietro in memoria del padre sindacalista  socialista Epifanio Li Puma assassinato dalla mafia 2/3/1948
Imbrociano Giuseppe

Guida Giulia Amalia

26/2/2011 XV Congresso Al figlio Gaetano in memoria dei genitori, antifascista comunista del 1921, segretario cdl Termini Imerese,  confinato politico 1942 Pisticci, Pollica
Francesco Barrancotto 26/2/2011 XV Congresso Polizzi Generosa. Deportato in Germania Stalag IX B n° matr. 18963
Totò Pantaleone 26/2/2011 XV Congresso Al figlio in memoria della storica figura del partigiano palermitano Pantaleone.
Gioacchino Natoli 26/2/2011 XV Congresso Al Magistrato dello storico Pool antimafia per il suo impegno per la democrazia.
Placido Follari 26/2/2011 XV Congresso Al Partigiano, comandante “Otello”, che ha partecipato alla liberazione di Bologna.
Fina Vella 26/2/2011 XV Congresso Alla figlia in memoria di FRANCESCO VELLA assassinato dalla polizia di Tambroni l’8 luglio 1960
Pino Mogavero Isnello 3 settembre 2011 Sindaco di Isnello per aver significamente partecipato a recuperare la storia e i resti del Partigiano G. Ortoleva
Carlo Cabrio sind. Salussola Isnello 3 sett. 2011 Sindaco di Salussola dove sono state amorevolmente custoditi i resti del Partigiano Giovanni Ortoleva
Giuseppe Benincasa Annunciata  il 10/11/ 2011 nella giornata in ricordo del massacro di Cefalonia all’Istituto Gramsci Siciliano Sopravvissuto al massacro di Cefalonia si schierò con i partigiani greci dell’Ellas.. Suo il “memorie di Cefalonia”
Giorgio Lo Iacono Annunciata  il 10/11/ 2011 nella giornata in ricordo del massacro di Cefalonia all’Istituto Gramsci Siciliano Antifascista, orgoglioso della propria identità arbëreshe, scrive “Caro Renato..” sull’inferno di Cefalonia.
Fortunato Basile Annunciata  il 10/11/ 2011 nella giornata in ricordo del massacro di Cefalonia all’Istituto Gramsci Siciliano Sopravvissuto al massacro di Cefalonia. Si salva fortunosamente di fronte al plotone di esecuzione di nazisti e fascisti alto-atesini.
Salvatore Li Causi Annunciata  il 10/11/ 2011 nella giornata in ricordo del massacro di Cefalonia all’Istituto Gramsci Siciliano Novantenne, Racconta:” Tutti i miei compagni erano all’assalto (del tedeschi), pure il mio capitano Verro (il nipote di Berdino Verro).
Rita Borsellino Festa del tesseramento

Palermo libreria Garibaldi

20/12/2011

Per il suo infaticabile impegno e per la sua testimonianza ideale e morale verso i giovani, , nella battaglia per la legalità e per la liberazione definitiva della Sicilia dalla mafia.
Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, EVENTI, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su TESSERE AD HONOREM

Dai fasci dei lavoratori siciliani alla resistenza

150° Unità d’Italia

Le città di Naso e Capo d’Orlando

onorano la memoria del concittadino

On. Avv. F. LO SARDO

che negli anni della comune territorialità rappresentò nel Parlamento

istanze di libertà e democrazia,

pagando con la vita l’avversione al regime.

A imperitura memoria *17 dic. 2011

lapide affissa sulla facciata del Comune di NASO

“A nome di tutto il gruppo degli imputati siciliani, dichiaro che noi siamo fieri di essere processati per la nostra attività comunista. Questo processo dimostra che i lavoratori del mezzogiorno non sono secondi a quelli del settentrione nella lotta contro il fascismo”

E’ la risposta di Francesco Lo Sardo, comunista nel 1921, primo deputato siciliano eletto nel 1924, al presidente del Tribunale Speciale fascista prima della sentenza di condanna che ne decretò la morte in carcere, avvenuta nel 1931.

“Ho dinanzi agli occhi il suo volto illuminato e sorridente e ascolto
 ancora la sua voce che dissipava i timori e gli indugi.” Concetto Marchesi.

“Io fui a fianco di Francesco Lo Sardo nella comune milizia
 comunista ed insieme a lui comparvi dinanzi al Tribunale
Speciale che con lui mi colpì duramente”. Umberto Terracini.

Dobbiamo moltissimo al prof. Sebastiano Saglimbeni, ricercatore e curatore di un’opera omnia, per il recupero delle lettere dal carcere e di tanti importanti documenti e testimonianze su Francesco Lo Sardo figura storica dell’antifascismo italiano.
Continua a leggere

Pubblicato in ANTIFASCISMO, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, segnalazioni iniziative | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Dai fasci dei lavoratori siciliani alla resistenza

Caltavuturo 20 gennaio 1893 Lettera aperta a don CIOTTI

Per noi giovani quella data rappresenta tantissimo, ci riempie d’orgoglio e ci da forza e stimoli per andare avanti. Il messaggio che ci viene dato da quelle battaglie è un messaggio di speranza per continuare a lottare per il cambiamento di questa splendida terra, un messaggio di ribellione, di resistenza contro i poteri forti e i nuovi padroni del mondo. Consideriamo quei contadini, morti per riscattare questa nostra terra, come i nostri avi, i nostri partigiani che hanno sacrificato se stessi per farci assaporare il profumo della libertà.

Pertanto il 20 gennaio 2013, in occasione del 120° anniversario della strage, consideriamo fondamentale la Sua presenza, come testimonianza attiva di un impegno serio e concreto nella lotta contro la mafia, contro l’indifferenza e la rassegnazione e per un vero recupero della memoria storica, come fatto fondamentale per capire la nostra esistenza.

leggi la lettera

Pubblicato in ANTIFASCISMO, Lotte contadine, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani | Contrassegnato , , , , , , | Commenti disabilitati su Caltavuturo 20 gennaio 1893 Lettera aperta a don CIOTTI

ANTIFASCISMO A CEFALU’

Di Angela Diana Di Francesca

segnaliamo con piacere questa interessante nota storica sull’antifascismo a Cefalù

Cefalù ha avuto in passato una forte tradizione libertaria, sia ad orientamento anarchico e marxista che cattolico, e questo ha sicuramente influito nella formazione, negli anni della dittatura fascista, di movimenti di idee antifasciste che, con carattere assolutamente trasversale, coinvolgevano persone diverse per età e provenienza sociale. Essendo impossibile riunirsi in circoli (fu chiuso per un certo periodo anche il Circolo Unione), ed essendo attivo un efficiente servizio di spie dell’Ovra (la polizia segreta fascsta), che operava nelle grandi città come nei piccoli paesi, la circolazione e lo scambio delle idee doveva avvenire con molta cautela e la professione a viso aperto del proprio dissenso poteva avere conseguenze gravissime, il cui verificarsi dipendeva dalla “generosità” o dall’arbitrio delle autorità locali.


Ciononostante a Cefalù vi fu la presenza di giornali che esercitarono il diritto alla libertà di pensiero, di cui il più noto è L’Idea, testata della sinistra cattolica che si ispirava a don Sturzo, a cui collaborarono i giovani Giuseppe Giardina, Giuseppe Giglio, Lorenzo Spallino, e che fu chiuso d’autorità nel 1925. E vi furono gruppi di antifascisti, schedati, perseguitati, arrestati ma che continuarono la loro scelta di “resistenza” insegnando ai giovani col loro esempio l’amore per la libertà.
Ricordiamo il comunista Gioacchino Bellipanni, più volte processato e condannato per le sue idee; Stefano Provenza, a cui poi fu intitolata la locale sezione del PCI, che per vent’anni tenne nascosta la bandiera rossa, per lui simbolo di giustizia sociale; Andrea Maggio, professore di matematica nel licei, che fu privato della sua cattedra per non aver accettato la tessera fascista e che subì anche un arresto; Salvatore Di Francesca, che svolgeva una battaglia di opinione divulgando la conoscenza di stampa o di libri “proibiti”; Luigi Battaglia, che, sebbene avesse spesso subìto perquisizioni, custodì in casa una grande foto di Giacomo Matteotti, che i socialisti di Cefalù avevano invitato a tenere un comizio nel 1924 e che era stato aggredito dai fascisti del luogo. E un ritratto del deputato martire (fu sequestrato e ucciso pochi mesi dopo) si trovava nascosto dietro un’immagine religiosa nel Salone da barbiere di Pasqualino Portera, padre dello studioso Domenico. luogo di riunione degli antifascisti cefaludesi: gesti, questi, che esponevano a rischi non indifferenti ma che venivano compiuti per il loro grande valore simbolico, così come quello di firmare un documento di protesta per l’uccisione di Matteotti. Gli antifascisti cefaludesi-di cui i nomi citati sono solo una parte- si riunivano oltre che nel Salone Portera, nella sede dell’Azione Cattolica, o nel negozio di libreria e cartoleria di Francesco Paolo Miceli,antifascista di spicco, che fu, assieme agli altri sopracitati, tra gli organizzatori della venuta di Giacomo Matteotti a Cefalù.

leggi seguito

Pubblicato in ANTIFASCISMO, memoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su ANTIFASCISMO A CEFALU’