POMPEO COLAJANNI COMANDANTE BARBATO, SIMBOLO DELLA PARTECIPAZIONE SICILIANA ALLA RESISTENZA E ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE

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Carla Nespolo Cittadina onoraria di Palermo Citta’ Capitale italiana della Cultura 2018

Carla Nespolo Cittadina onoraria di Palermo Citta’ Capitale italiana della Cultura 2018

Un evento di particolare significatività storica e ideale ha segnato la giornata dell’8 marzo in Sicilia con il conferimento alla Presidente Carla Nespolo della cittadinanza onoraria di Palermo, Città Capitale italiana della cultura 2018.Pa1t

La solenne celebrazione ha avuto luogo nella sala delle lapidi del palazzo delle aquile dal quale Giuseppe Garibaldi, oltre un secolo e mezzo fa, aveva guidato una fase decisiva della guerra di popolo destinata a concludere vittoriosamente, con la conquista dell’unità nazionale, il primo Risorgimento italiano. In stretta continuità con quel popolo (che poi avrebbe offerto alla Patria altre importanti, seppure sofferte e drammatiche prove della sua vitalità democratica dal movimento dei Fasci Siciliani di fine Ottocento alle lotte per la giustizia sociale e contro la mafia del secondo dopoguerra) il conferimento della cittadinanza onoraria a Carla Nespolo è stata preceduta dalla toccante cerimonia per la deposizione di una corona di alloro ad una lapide che nell’atrio del palazzo di Città ricorda la partecipazione dei siciliani alla Resistenza e alla guerra di Liberazione, una partecipazione eroica e inponente, di cui soltanto recentemente si sta riacquistando la memoria, assicurandole il giusto onore per troppo tempo misconosciuto e negato e avviandone – come già a Napoli nell’importante Convegno del Gennaio 2015 – l’opportuna conoscenza e valorizzazione in sede storiografica.

Ad un siffatto ambito di riflessioni si è opportunamente attenuto il Sindaco Leoluca Orlando nel presiedere – a nome del Consiglio Comunale e dell’intera Amministrazione cittadina – entrambi i momenti della manifestazione e nell’illustrarne il significato: Palermo, iscrivendo Carla Nespolo nel suo registro di cittadinanza, ha inteso proclamare e perfezionare il suo statuto storico di “città antifascista” e sottolineare proprio l’antifascismo come uno dei grandi e accertati valori che costituiscono il patrimonio civile della Città a fondamento della sua identità di capitale della cultura e della accoglienza; e, onorando Carla Nespolo, ha voluto sottolineare, offrendone ufficiale rilievo, i particolari meriti spettanti all’ANPI, alle sue organizzazioni siciliane, per un’edificazione, in Sicilia, della consapevolezza collettiva di tale patrimonio civile.

L’atto, pertanto, al di là di ogni aspetto contingente e cerimoniale – si può ben rilevare sulla linea delle riflessioni del sindaco Orlando – assume valore simbolico di grande rilievo a conferma – e, se si vuole, ad esaltazione – della consapevolezza che la memoria della Resistenza ha largamente maturato come secondo Risorgimento in un processo nazionale unitario Nord-Sud e Sud-Nord, un processo indivisibile, senza centro e senza periferie, da cui è nata, sancita dalla Costituzione, la nostra democrazia repubblicana.

Palermo – città-martire dello scontro protrattosi nel tempo contro le perverse ed oscure forze mafiose che hanno ostacolato gli sviluppi della stessa democrazia repubblicana – può vantare un ruolo di primo piano e di grande evidenza proprio nella continuità dei valori del secondo Risorgimento quale città esemplare dell’antirazzismo e dell’incontro tra i popoli e le culture.

Giuseppe Carlo Marino

Presidente onorario dell’ANPI Palermo

 

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PATRIA : Chiuse su facebook pagine fasciste

Chiuse su Facebook molte pagine fasciste

Il picco della scomparsa delle pagine apologetiche avvenuto in concomitanza con la campagna elettorale. L’impegno di questo periodico e dell’Anpi nella denuncia della presenza neofascista e razzista sul web

Uno dei prodotti dell’inchiesta “Galassia Nera” di Patria Indipendente è stato una lista di pagine Facebook apologetiche del fascismo. Un fenomeno a cui abbiamo dedicato un approfondimento, andando a guardare da vicino le attività di quelle più seguite.

Già dopo la pubblicazione di un anticipo dell’inchiesta, a dicembre 2016, sono state molte le voci che si sono levate contro il fascismo nel web, con interrogazioni parlamentari e la Presidente della Camera che in più di un’occasione si è pubblicamente rivolta a Mark Zuckerberg. E, soprattutto dopo la pubblicazione dell’inchiesta completa a maggio 2017, c’è stata grande attenzione da parte della stampa nazionale. Infine il dibattito si è ulteriormente allargato quando la proposta di legge Fiano ha passato un primo vaglio del Parlamento.
Le conseguenze pratiche invece erano state fino ad adesso solo saltuarie e a fine ottobre 2017 si contavano su Facebook ancora oltre 600 pagine del nostalgismo fascista.

Recentemente però abbiamo assistito ad una chiusura sistematica e in rapida sequenza che, pur tenendo conto delle pagine che poi sono state riaperte, ha ridotto il numero totale di queste pagine a circa 400.

Dai dati da noi registrati pare evidente che la chiusura delle pagine apologetiche ha avuto un picco nei mesi in cui il dibattito pubblico è stato percorso dalla discussione della proposta di legge Fiano, ma è stato l’avvicinarsi delle elezioni politiche a far gradualmente impennare il numero di pagine chiuse.

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Il numero di pagine non più raggiungibili nel giorno 1 marzo 2018 la cui ultima attività da noi registrata cade nel mese indicato.

La cosa davvero notevole è che nel periodo pre-elettorale risultano particolarmente colpite proprio le pagine più seguite: delle venti pagine apologetiche con più fan presenti su Facebook ad ottobre 2017 solo due sono raggiungibili il primo marzo 2018.

Per dare un’idea: se si somma il numero di “mi piace” delle pagine apologetiche chiuse nel solo mese di febbraio si ottiene una cifra che rasenta 850.000.

Inoltre va sottolineato come per ogni pagina non raggiungibile tutti i contenuti pubblicati dalla pagina sono a loro volta irraggiungibili. Di nuovo, è proprio nel periodo pre-elettorale che le pagine più prolifiche sono state chiuse: nel solo mese di febbraio 2018 sono scomparsi oltre 60.000 post.

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meseNumero di post irraggiungibili

 

Il numero di post non più raggiungibili nel giorno 1 marzo 2018 a causa della chiusura delle pagine che li avevano pubblicati, nel mese indicato.

Oltre alle pagine apologetiche del fascismo storico, che sono di gran lunga la categoria più colpita, abbiamo notato anche la chiusura di pagine culturalmente vicine come Vecchie Maniere (54.000 fan), Resistenza Nazionale (33.000 fan) o la pagina del gruppo musicale di “rock ariano” Katastrof (1000 fan) legato al Veneto Fronte Skinheads, la cui pagina Facebook ha a sua volta avuto una vita effimera iniziata e finita nel settembre 2017. Sono state rese irraggiungibili, ma in numero decisamente inferiore, anche pagine che fanno riferimento a partiti politici dell’estrema destra come la pagina principale del Movimento Fascismo e Libertà o quella di Forza Nuova Milano, che con regolarità hanno pubblicato contenuti politicamente o culturalmente riferibili al fascismo storico.

In tutto questo è bene sottolineare che non sappiamo se le pagine siano definitivamente chiuse o se, come a volte accade, risultino irraggiungibili solo in via temporanea, né sappiamo se tutto questo sia avvenuto per una precisa scelta a priori di Facebook o sia dovuto a segnalazioni mirate da parte di utenti nei confronti di queste pagine o dei loro contenuti.
In ogni caso appare evidente che si tratti di un fenomeno strettamente collegato alla scadenza elettorale.

La presenza di queste pagine su Facebook è naturalmente motivo di preoccupazione perché, come sottolineavamo in chiusura del recente articolo “Nostalgia canaglia“, il bombardamento con almeno 100 post al giorno provenienti da queste pagine ha come effetto a lungo termine “un cambio del senso comune: con una estrema semplificazione e una effettiva destoricizzazione del regime fascista e delle sue figure di spicco, implicitamente si recide il legame diretto fra fascismo e pericolo per la democrazia.“.
Gli aspetti legali della faccenda sono però intricati. Se da una parte ci sono le parole chiarissime della legge Scelba che punisce chi […] rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito [il partito fascista, ndr] o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, dall’altra è evidente che ci si muove sullo spinosissimo terreno dei reati di opinione, la cui libertà di espressione è sancita dall’articolo 21 della Costituzione.

In tutto questo va aggiunto il ruolo di Facebook. È un contenitore neutro o è invece un editore a cui chiedere conto della propria linea editoriale? Ha delle responsabilità verso l’opinione pubblica? È in grado di incidere sul dibattito politico e sulla vita democratica del nostro paese?
Queste sono domande importanti da porsi non solo a proposito di Facebook, ma per tutti i social network e più in generale per tutti quei contenitori che si vorrebbero disintermediati.
Anche perché il caso Cambridge Analytica dimostra che la potenza di Facebook e dei dati raccolti va ben oltre Facebook stesso.

Vi sono importanti segnali in questo senso, con il dibattito innescato dalla elezione di Donald Trump e con la recente espulsione da Facebook dell’organizzazione di estrema destra inglese Britain First e dei suoi leader.

C’è da augurarsi quindi che la chiusura delle pagine apologetiche del fascismo sia il segno di un’attenzione permanente su questo tema da parte di Facebook, che finalmente inizi a dar maggiore concretezza al divieto di uso della propria piattaforma per “incitazione all’odio o alla violenza” o con scopi “discriminatori“, come affermato nella propria policy.
Senza naturalmente dimenticare gli analoghi gruppi Facebook, che raccolgono lo stesso tipo di contenuti.
L’apologia di fascismo è sempre un vero e proprio messaggio politico, che mira ad esaltare le idee e le persone che hanno trasformato in leggi dello stato l’odio, la violenza e la discriminazione.
Non c’è alcuna possibilità, neppure volendolo, di essere neutri di fronte a messaggi che hanno conseguenze inevitabili e dirette sulla qualità della nostra democrazia.

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LA “CIRO SCIANNA” CONTRO LA MAFIA SEMPRE

-2 -3 -10 -11LA “CIRO SCIANNA” TRA PERCORSI DI RECUPERO DELLA MEMORIA E CULTURA PER LA LIBERAZIONE DALLA MAFIA

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PALERMO ABBRACCIA CARLA NESPOLO

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    OTTO MARZO CARLA NESPOLO A PALERMO Copia di CGIL locandina 8 marzo 2018(1)          

 

L’ANPI PALERMO CON TUTTE LE ANPI SICILIANE, LA CGIL E L’UDI 

DANNO IL BENVENUTO A CARLA NESPOLO

I DOCENTI, LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI PALERMO INCONTRANO LA PRESIDENTE NAZIONALE DELLA ASSOCIAZIONE PARTIGIANI  ITALIANI CARLA NESPOLO GIOVEDI’ 8 MARZO ALLE ORE 10 AL TEATRO ROUGE ET NOIR IN PIAZZA VERDI.

ALLE NOVE NELL’ATRIO DEL PALAZZO DELLE AQUILE A PIAZZA PRETORIA, CON IL CORO DIRETTO DA PIA TRAMONTANA,  IL SINDACO DI PALERMO LEOLUCA ORLANDO  E LA PRESIDENTE DELL’ANPI CARLA NESPOLO DEPORRANNO UNA CORONA DI FIORI AI PIEDI DELLA LAPIDE CHE RICORDA I FASCI SICILIANI E LA LOTTA DI LIBERAZIONE.

SUBITO DOPO NELLA SALA DELLE LAPIDI ALLA PRESENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE, IL SINDACO LEOLUCA ORLANDO CONCEDERA’ A CARLA NESPOLO LA CITTADINANZA ONORARIA DELLA CITTA’ DI PALERMO

NEL CORSO DELL’INCONTRO AL TEATRO ROUGE ET NOIR, SUL TEMA “LE DONNE FANNO LA REPUBBLICA”, CARLA NESPOLO CONSEGNERA’  AI FAMILIARI DI CINQUE PARTIGIANI  TESSERE AD HONOREM ALLA MEMORIA  PRESENTE IL SINDACO DEL COMUNE DI CERDA . LA DOTTORESSA BENEDETTA PARISI CHE HA OPERATO CON IL PADRE ING. PARISI QUESTO IMPORTANTE RECUPERO DELLA MEMORIA, LEGGERA’ LE MOTIVAZIONI.

Dopo le iniziative della mattinata, ci sposteremo presso la CGIL regionale in via Bernabei 22 per consumare una veloce colazione ed iniziare i lavori del nostro Coordinamento regionale che saranno conclusi dalla nostra Presidente, entro le ore 17,30..28782577_10210879187592559_2688910987725111296_n-1

 

Carla Nespolo consegna la tessere ad honorem a Ninetta Geraci in memoria del padre Partigiano Vittorio Geraci di Cerda28951921_10210879191952668_5961505093218992128_n

Un momento coinvolgente al canto di “bella ciao”

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VIETARE LA MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA A PALERMO

 
   

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La grande manifestazione di Palermo  in via Roma. Gisella Taormine e tante altre  presenze del mondo dell’associazionismo particolarmente impegnato nel sociale, significativa la partecipazione del Sacerdote che regge l’opera di S. Chiara all’Albergheria. Dietro lo striscione dell’ANPI che apre il corteo anche il Sindaco di Isola delle Femmine con la striscia tricolore. L’Anpi in un primo commento ha respinto con forza il cieco strumentale tentativo di un potere politico in confusione,  di demonizzare in Italia i centri sociali.

Pietro Scaglione

24 febbraio alle ore 20:15
 
MIGLIAIA DI PARTECIPANTI AL CORTEO ANTIFASCISTA. FORZA NUOVA TIENE CONFERENZA STAMPA IN UN HOTEL ESCLUDENDO ALCUNE TESTATE.
A livello mediatico, politico e di numeri, il successo del corteo antifascista è netto e plateale. Migliaia di partecipanti alla manifestazione organizzata da ANPI Palermo “Comandante BARBATO”, centri sociali e numerose sigle della sinistra e dell’associazionismo. Pochi militanti, invece, al comizio di Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova, che alla fine si è trasformata in una conferenza stampa e non si è più tenuta in una blindatissima Piazza Croci, ma dentro un hotel nei dintorni. Polemiche contro Forza Nuova, per gli attacchi di Fiore contro “la magistratura di Palermo deviata” e perchè i giornalisti di la Repubblica, TrmWeb.it, Le Iene e altre testate non sono stati ammesse alla conferenza stampa, in quanto “non graditi”. Il giornalista di la Repubblica – Palermo Salvo Palazzolo ha scritto: “L’ufficio stampa di Forza nuova non mi consente di entrare all’hotel Excelsior per seguire il comizio di Fiore. “Repubblica non e’ gradita”, mi viene detto”.
Atmosfera di festa, invece, al corteo antifascista, aperto dai dirigenti dell’Anpi di Palermo. Erano presenti, tra gli altri: Arci Palermo, Arci Porco Rosso, Cobas Palermo, Usb Federazione Palermo, collettivi studenteschi, Potere al Popolo, Partito Comunista, P.C.I. – Partito Comunista Italiano, Partito Comunista dei Lavoratori, Rifondazione Comunista Palermo, Centro Sociale Anomalia, Centro Sociale ExKarcere, Collettivo Universitario Autonomo Palermo e tante altre sigle sindacali, politiche e associative. C’erano anche rappresentanti di Sinistra Comune e Liberi e Uguali.
Nessun incidente, cori “siamo tutti antifascisti” e tanta esultanza per la scarcerazione dei due militanti dello Studentato Occupato Malarazza, che erano stati arrestati per l’aggressione contro il segretario provinciale di Forza Nuova, Massimiliano Ursino. Il Gip Roberto Riggio ha derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni e ha disposto la scarcerazione dei due giovani. “Carlo e Gianmarco finalmente liberi” ha detto, tra gli altri, Giorgio Martinico, portavoce del centro Sociale Anomalia. Qualcuno ha portato un vassoio di dolci per festeggiare.
Soddisfatta l’@Anpi (rappresentata dal vicepresidente nazionale Ottavio Terranova, dal presidente palermitano Angelo Ficarra e dal presidente onorario di Palermo Giuseppe Carlo Marino): “Scendiamo in piazza in appoggio alla manifestazione nazionale di Roma, per ribadire ancora una volta che vanno isolati i rigurgiti fascisti negando ad essi ogni legittimazione politica, come vuole la nostra Costituzione. Chiediamo alle siciliane e ai siciliani di scendere in piazza a difesa dei valori democratici, convinti del compito di respingere con forza e con intelligenza il tentativo di una nuova strategia della tensione alimentata da un clima che tende a ricreare la logica degli opposti estremismi. E assolvere a un compito come ANPI, erede naturale dei più alti valori ideali e morali della Resistenza e della lotta di Liberazione. Rivolgiamo un appello alle associazioni laiche e religiose, al mondo del volontariato, alle forze politiche e sindacali per un fronte comune, per una lotta politica e ideale, non certo rispondendo alla violenza con la violenza”.

Carlo Marino  Presidente onorario Anpi Palermo

“OPPOSTI ESTREMISMI” O NUOVA “STRATEGIA DELLA TENSIONE”?
Di fronte allo squallido e torbido sviluppo di fatti che in Italia, dal Nord al Sud, vengono presentati dai media come un ritorno ad una stagione di “scontri tra opposti estremismi” occorre essere ben consapevoli di quanto questa rappresentazione del conflitto sia di per sé errata e fuorviante nonché funzionale a probabili intenti di ricreare le condizioni per il rilancio di una “strategia della tensione” immediatamente utilizzabile a fini elettorali dal fronte moderato e filogovernativo. E corrisponde ai valori e ai doveri civili e di militanza dell’autentico antifascismo di quanti stanno scendendo in piazza a Roma e in altre città domani 24 c.m. tener ferma la differenza che intercorre tra l’estremismo della VIOLENZA fascista come esplosione di odio e intolleranza contro gli avversari, i diversi e la civile ragionevolezza della FORZA DEMOCRATICA esercitata a contestazione e ad ammonizione di un potere pubblico che violi i principi, le norme e i valori sui quali si fonda la sua stessa legittimità ovvero i principi, le norme e i valori della Costituzione della Repubblica (che, è utile ricordare, è la repubblica antifascista nata dalla Resistenza).
Manifestare in piazza contro la libertà illegalmente concessa al neofascismo di riorganizzarsi (oramai nelle forme esplicite di cui c’è piena ed inquietante evidenza) è – mi sembra – un necessario, civile esercizio di FORZA DEMOCRATICA oltre che un antidoto all’eventualità di un ritorno ai tempi nefasti della “strategia della tensione” .

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bella gioiosa significativa importante manifestazione antifascista a Palermo con l’ANPI impegnato nelle stesse ore nella grande manifestazione di Roma con Ottavio Terranova, Giusy Vacca, Caterina Pollichino e tanti altri. Quì con Maruzza Battaglia Armando Sorrentino, Antonio Ortoleva, Pietro Moceo con la figlia, Salvo Li Castri, e, accanto ad Angelo Ficarra, Carlo Marino, Consuelo Spera e Lia Lia Liliana Blanda Lia Marino

SALVO LI CASTRI

“Da un po’ di tempo sta ritornando il vecchio ritornello degli opposti estremismi. L’Anpi ritiene di non essere assolutamente estrema a nulla ed a nessuno se non alla ricostituzione di vecchi retaggi vietati dalla nostra Costituzione. L’Anpi, come ben noto, è l’erede naturale di tutti quei partigiani, tra i quali molti siciliani, che hanno combattuto per farci avere un mondo di pace. Ed è da tempo che l’Anpi ha lanciato il proprio allarme con ripetuti appelli alle Istituzioni democratiche. Appello volto a non consentire che, forze che si richiamano al disciolto partito fascista, partecipino alle elezioni politiche. Noi siamo seriamente preoccupati per il clima di violenze che si sta determinando in tutto il Paese e nella nostra città. Una città in cui, da sempre, convivono etnie di tanti Paesi e diverse religioni. Una città in cui, in passato, frange di rigurgiti fascisti si sono unite a gruppi di mafia e servizi occulti a danno di uomini politici, uomini delle Istituzioni, uomini delle forze dell’ordine e del sindacato. Giusto oggi, un articolo di Repubblica, ci ricorda i rapporti incestuosi tra padrini di cosa nostra ed esponenti della destra eversiva. Ci ricorda le domande, cinque domande, che Giovanni Falcone avrebbe voluto porre al terrorista nero oggi esponente di spicco di Forza Nuova. Domande sul delitto del presidente della Regione Piersanti Mattarella. Domande che Falcone voleva porre direttamente recandosi a Londra dove l’esponente di terza posizione si era rifugiato. Cosa che non venne consentita dalle autorità inglesi.

“Richiesta al Sindaco e al Ministro degli Interni: VIETARE LA MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA A PALERMO

 

 

A.N.P.I. ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA COORDINAMENTO REGIONALE SICILIA

Palermo, 23 febbraio 2018

Al Sindaco di Palermo Al Ministro dell’Interno

Esprimo a nome dell’ANPI la grave preoccupazione per l’escalation di violenze di cui è teatro il Paese e specificamente in questi giorni la città di Palermo.

L’ANPI condanna senza esitazione tutte le violenze perché c’è il rischio di dar vita a una spirale che si autoalimenta.

Proprio per questo, a tutela della sicurezza dei cittadini di Palermo, chiedo che venga immediatamente vietata l’ annunciata manifestazione nazionale promossa per domani dall’organizzazione neofascista di Forza Nuova nella mia città.

Distinti saluti,

Ottavio Terranova Vice Presidente nazionale dell’ANPI Coordinatore regionale dell’ANPI della Sicilia

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NO a manifestazione di Forza Nuova a Palermo

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L’ANPI Palermo Comandante Barbato è con voi e manifesta fermamente la propria contrarietà a qualsiasi ospitalità nella città di Palermo ad una manifestazione di Forza Nuova distintasi recentemente anche per aver dato copertura al cecchino di Macerata Traini. Richiamiamo tutte le strutture dello Stato ad impedire comportamenti che di fatto tendono ad una ricostituzione di una nuova forma di partito fascista e di istigazione all’odio razziale, condannato dalla legge.

Ottavio Terranova Presidente ANPI Palermo VicePresidente Nazionale ANPI

Angelo Ficarra VicePresidente vicario ANPI Palermo.

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PROCESSO TRATTATIVA STATO MAFIA

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IMPORTANTE DICHIARAZIONE DELLA NESPOLO

IMPORTANTE DICHIARAZIONE DELLA NESPOLO

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Macerata, Nespolo (Anpi): oggi in piazza ma lo Stato è latitante Askanews10 febbraio 2018

Roma, 10 feb. (askanews) – "Fra poche ore a Macerata tanti antifascisti faranno sentire la loro voce. E credo che in piazza ci saranno anche bandiere dell’Anpi". Carla Nespolo è la prima donna presidente dell’Associazione nazionale partigiani e in un’intervista a La Stampa spiega che la sua organizzazione formalmente non aderisce alla manifestazione di oggi, ma non nega che molti iscritti sfileranno nelle vie della città marchigiana: " Dopo tanto odio, spero che il corteo serva a dare una scossa democratica a questo territorio".

Prima avete indetto la manifestazione, poi vi siete tirati indietro, infine avete chiesto alle autorità di autorizzare il corteo. Come mai queste oscillazioni? "

Avevamo proposto un’iniziativa assieme a tutte le altre associazioni del coordinamento ‘Mai più fascismi’. Nel frattempo sono successe cose importanti, tra le quali l’appello a non manifestare lanciato dal sindaco. Un appello che non ho apprezzato – denuncia Nespolo -. Perché in questa orribile vicenda lo Stato è latitante. Io mi aspetto che le istituzioni scendano in campo a difesa della democrazia. Il sindaco avrebbe dovuto organizzare una grande manifestazione a Macerata per dire no al razzismo". "Ma in questa vicenda c’è un aspetto ancor più deprimente: nella richiesta di sospendere tutte le iniziative c’è stata un’equiparazione inaccettabile tra manifestazioni anti-fasciste e manifestazioni fasciste. È una cosa gravissima", aggiunge Nespolosecondo la quale " è l’ennesimo errore. La città doveva essere accogliente è inclusiva. L’approccio istituzionale non è stato all’altezza".

Salvini è il mandante morale di quegli spari? "Io credo di sì. Questo continuo incitamento all’odio razziale da parte della Lega mette l’Italia fuori dalla storia e ci fa regredire come comunità", avverte la presidente dell’Anpi. "La democrazia italiana è solida. Ma l’indifferenza e l’individualismo sono un campanello d’allarme. Bisogna ricostruire momenti di socialità e di rispetto per la vita umana. L’unico a farlo davvero è il Papa, e lo dico da laica" e conclude "noi chiediamo al ministro Minniti di sciogliere queste organizzazioni perché la Costituzione parla chiaro". Macerata: Anpi, consentire manifestazione Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

(ANSA) – ROMA, 9 FEB – "L’ANPI Nazionale ha deciso di accogliere l’appello del Sindaco di Macerata per senso di responsabilità e per sensibilità nei confronti della comunità cittadina. E’ stata una scelta sofferta, ma ponderata e libera". E’ quanto si legge in una nota dell’Anpi. "Altra cosa – si legge ancora – è il divieto di tutte le manifestazioni che metterebbe di fatto sullo stesso piano quelle fasciste e quelle antifasciste. Per di più, vietare la manifestazione prevista a Macerata per domani che comunque sarà partecipata comporterebbe con ogni probabilità tensioni e incidenti.

Proprio ciò che il Sindaco voleva evitare con il suo appello". "Per questa ragione – conclude il comunicato – l’Anpi nazionale invita le autorità competenti ad autorizzare la manifestazione di domani e contestualmente invita tutti coloro che vi parteciperanno a far si’ che essa si svolga in modo assolutamente pacifico". Nespolo con Anpi di Macearta – 9 2 18.docx Pagina 1 di 2

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Salemi Giorno della memoria – Giorno del ricordo

SALEMI    SEMINARIO-1

IL VALORE DELLA DIGNITA’ UMANA TRA SHOAH E FOIBE

Sabato 10 febbraio 2018

Centro KIM

Palermo piazza Politeama ore 16,oo

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