STRAGE DI CAPACI: FALCONE BORSELLINO E LOTTA ALLA MAFIA

ANPI ARCI         APPELLO   FALCONE

Nel giorno in cui ricordiamo la strage di Capaci e invochiamo per tutti i caduti verità e giustizia, chiediamo di fare nostro il coraggioso salto di qualità nella lotta contro la mafia e i neofascismi segnato col sangue dagli uomini delle scorte e da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Verso il popolo siciliano abbiamo un debito enorme che ci riguarda: quello di non avere invocato abbastanza la Giustizia negata ai suoi caduti. Quello di averne persa la memoria storica.

A loro chiediamo scusa, denunciando quanti, in Sicilia ed in Italia, hanno di fatto preferito rimuovere e sdradicare dalla coscienza di un popolo questa immane tragedia, cui ha fatto seguito quella non meno lacerante, degli esodi di massa dall’inizio alla metà del secolo scorso e di quello oggi in atto.

Allora come oggi avere creduto che su queste fondamenta lorde di sangue potesse essere edificata una società giusta, civile e democratica è stato un tragico errore.

Per questo recupero della dignità della persona umana, in una Europa segnata dalla caduta delle ideologie e dai nazionalismi, in un paese devastato dalla questione morale, dobbiamo rivolgerci a tutti, chiamando alla lotta e gridando il bisogno della certezza del diritto, della pace e della democrazia e per la piena attuazione della Costituzione.

La impunità di tutte le stragi politiche che hanno costellato la storia italiana, dai Fasci Siciliani a Portella della Ginestra e fino ad oggi, fa riemergere con forza l’ipotesi dei delitti politici e di strage commissionati alla mafia con la copertura di parti importanti di pezzi dello Stato.

L’ipotesi di questo patto scellerato, oggi acquista tragica forza dopo la sentenza del processo trattativa Stato-mafia dell’aprile 2018 che, in primo grado, condanna oltre a mafiosi e politici, anche alti dirigenti di apparati dello Stato.

La lotta al neofascismo passa dalla nostra capacità di debellare definitivamente questo patto scellerato e di chiamare tutte le forze del Paese ad uno sforzo comune e serio per progettare, con una nuova consapevolezza, il nostro futuro.   Palermo 23 maggio 2019

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