Solidarietà per il Furto dei computer nella scuola Luigi Capuana.


Sono presenti il rappresentante dell‘Istituto Luigi Capuana, Gianluigi Spano. Rappersentanti Scorta Civica, Lia Blanda, Angelo Valenti, Giorgio Dimitrov, Giusy Vacca, Pasquale Florio, tutta la scolaresca del Gruppo classe ID, Daniela Mirto.
Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Solidarietà per il Furto dei computer nella scuola Luigi Capuana.

L’ANPI INCONTRA I DETENUTI DEL CARCERE DELL’UCCIARDONE

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA
UNA DELEGAZIONE DELL’ANPI INCONTRA I DETENUTI DEL CARCERE DELL’UCCIARDONE

Oggi, con inizio alle ore 14,00 una delegazione del Comitato Provinciale ANPI di Palermo, con il Coordinatore regionale Ottavio Terranova, Letizia Colajanni, Giusy Vacca, Giuseppe Sunseri e Mario Piraino accompagnati dalla Direttrice del carcere Dottoressa Rita Barbera, ha incontrato i reclusi dell’Ucciardone per parlare di storia della resistenza e della guerra di liberazione contro il nazifascismo, legalità, Costituzione, rispetto della dignità dell’uomo e percorsi culturali di recupero e reinserimento. L’incontro è stato cordiale con applausi a scena aperta per i rappresentanti dell’ANPI.
Il dialogo costruttivo intrapreso ha suscitato curiosità ed interesse, e sono state poste le basi per successivi incontri culturali.
E’ la prima volta in Italia che l’ANPI si reca a parlare con i detenuti nelle carceri italiane.

Il carcere dell’Ucciardone è un antico istituto penitenziario di Palermo. E’ situato in piena città, vicino al quartiere di Borgo Vecchio, nei pressi del porto, in via Enrico Albanese 3.
Il nome deriva dal siciliano u ciarduni, a sua volta dal francese chardon, che vuol dire cardo: un tempo, infatti, questa pianta commestibile veniva coltivata nel terreno in cui sarebbe poi sorto l’edificio.
È stato progettato all’inizio del XIX secolo dall’architetto Nicolò Puglia e riformato, come oggi si vede, dall’architetto palermitano Emmanuele Palazzotto (Palermo 1798-1872). Nel 1842, con il trasferimento dei detenuti dallo storico carcere della Vicaria, poi trasformato in Palazzo delle Reali Finanze dallo stesso architetto Palazzotto, iniziò la sua attività. Il 2 settembre 2014 è stato trasformato da casa circondariale a casa di reclusione.]
Come gran parte delle carceri italiane presenta gravi problemi di sovraffollamento oltre agli ovvi disagi legati alla vetustà della struttura. Le sue celle hanno accolto moltissimi esponenti della mafia e sono sovente state teatro di oscure vicende, tanto da essere definito dai mafiosi “Grand Hotel dell’Ucciardone”. Nella sua aula bunker si sono svolti numerosi processi (ivi compreso il celebre “maxiprocesso” degli anni ’80) a carico dei boss di cosa nostra. Durante il fascismo prese il nome di Villa Mori a causa dei metodi utilizzati da Cesare Mori, durante il suo periodo di servizio in Sicilia.

Mario Piraino

5 GIUGNO 2015  INCONTRO CON I DETENUTI

Superato il muro di recinzione, passi attraverso una serie di porte che vengono serrate alle tue spalle da guardie sorridenti.
Entri in una sala gremita di uomini giovani e meno giovani; sei emozionata e un po’ preoccupata: riuscirai a stabilire una comunicazione in un ambiente così nuovo e sconosciuto?
Cominci a parlare e ti rilassi: leggi nei loro occhi interesse ed attenzione. Ti poni una domanda: perché sono qui rinchiusi? Sono colpevoli di piccoli o grandi reati? Non è

importante dare una risposta: sono persone e come tali degni di ogni rispetto. Alcuni hanno una conoscenza approfondita delle leggi che riguardano la loro condizione e
reclamano il riconoscimento dei propri diritti, mostrando amarezza per ciò che  esiste solo sulla carta ma che non è stato realizzato.
Quando te ne vai, molti ti porgono la mano che stringi con calore, consapevole di essere stata arricchita dall’esperienza vissuta.

  Maria Letizia Colajanni

Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su L’ANPI INCONTRA I DETENUTI DEL CARCERE DELL’UCCIARDONE

FESTA DEL 2 GIUGNO A TERMINI IMERESE CON L’INAUGURAZIONE DELLA PIAZZA A GIROLAMO LI CAUSI

UN GRUPPO DI GIOVANI PARTIGIANI DELLA COSTITUZIONE DI TERMINI IMERESE, DURANTE LA FESTA DEL 2 GIUGNO  CON L’INAUGURAZIONE DELLA PIAZZA A GIROLAMO LI CAUSI COMANDANTE PARTIGIANO E PADRE COSTITUENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

IL PROFESSORE LEONARDO LI CAUSI PARLA DELLA FIGURA DEL PADRE QUANDO DA PICCOLINO VIVEVA A TERMINI IMERESE, PRIMA DI ESSERE INCARCERATO COME ANTIFASCISTA.

FESTA DEL 2 GIUGNO A TERMINI IMERESE CON INAUGURAZIONE DELLA PIAZZA A GIROLAMO LI CAUSI COMANDANTE PARTIGIANO E PADRE COSTITUENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su FESTA DEL 2 GIUGNO A TERMINI IMERESE CON L’INAUGURAZIONE DELLA PIAZZA A GIROLAMO LI CAUSI

L’Anpi abbandona la festa del 2 giugno ad Anzio e Nettuno: “In piazza bandiere della X Mas”

Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Commenti disabilitati su L’Anpi abbandona la festa del 2 giugno ad Anzio e Nettuno: “In piazza bandiere della X Mas”

Pubblicato in ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su

CARPI FESTA NAZIONALE ANPI

Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su CARPI FESTA NAZIONALE ANPI

FESTA ADDIO PIZZO PIAZZA MAGIONE 29- 30- 31 maggio

programma

 Festa Addiopizzo il 29, 30 e 31 maggio a piazza Magione: il programma completo

Dieci anni di impegno, sacrifici, momenti difficili ma anche tanti successi. Le adesioni di quasi mille commercianti e imprenditori, le denunce e l’attività di sostegno alle vittime, gli arresti, gli incontri con studenti di tutta Italia, l’idea del consumo critico e dell’investimento collettivo, ovvero scegliere di acquistare presso commercianti pizzofree e fare in modo di dare un contributo alla città con un progetto di riqualificazione territoriale.

Tutto questo racconterà la decima edizione della Festa Addiopizzo il 29, 30 e 31 maggio che torna ad essere a piazza Magione, come agli inizi. E per l’occasione un programma ricchissimo e tanti ospiti: da Ficarra e Picone a Teresa Mannino, passando per Pif che, assieme a Lirio Abbate, sarà protagonista dello spettacolo teatrale “Prove tecniche di furto di cuore e abuso di sorriso“.

Al centro di tutto l’attenzione per i beni comuni, che impegna l’associazione palermitana da qualche anno. Il tema sarà al centro del dibattito dal titolo “Palermo allo specchio. La battaglia per lo spazio pubblico e il futuro della città“, nel corso del quale interverranno Leoluca Orlando, Umberto Santino, Enrico Del Mercato e Gioacchino Lavanco, che si svolgerà sabato pomeriggio alle ore 18:00 al Teatro Garibaldi.

Quest’anno il tema non può che essere quello dell’investimento collettivo, ovvero un progetto di riqualificazione territoriale della città di Palermo, possibile grazie alle donazioni e alle percentuali d’acquisto devolute da quanti impiegheranno Addiopizzocard presso il circuito di operatori convenzionati.

Verranno presentati alla cittadinanza i due progetti in gara (su piazza Magione e il Parco della Favorita) da realizzare con i fondi raccolti grazie ad AddiopizzoCard.

Si partirà, come di consueto, con il corteo degli studenti che quest’anno presenterà un’inedita novità. Infatti, a sfilare assieme ai giovani ci saranno molti dei commercianti e imprenditori che in questi anni hanno trovato la forza e il coraggio di denunciare. Il corteo partirà da piazza Verdi e si snoderà per le vie del centro storico sino a piazza Magione. Tantissime le attività per studenti e adulti: laboratori, attività sportive, giochi, presentazioni di libri e la sera spettacoli teatrali, di cabaret e concerti.

Ma soprattutto la presenza di tanti operatori economici che hanno detto no al pizzo e che, in dieci anni, hanno aderito alla campagna di Addiopizzo Pago chi non paga. La fiera sarà visitata dal Commissario nazionale antiracket, Santi Giuffrè, dal Procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, assieme altri magistrati della DDA e i rappresentanti delle forze dell’ordine sabato pomeriggio alle ore 17:00. A margine della visita, Show Cooking di Gigi Mangia con la cassata di pesce spada.

La grande novità di quest’anno è CIBO IN FESTA Sicilian Food Village, un vero e proprio villaggio gastronomico con le delizie della cucina siciliana, rigorosamente a pizzo zero.

Quest’area della fiera verrà inaugurata venerdì 29 alle 18:00 alla presenza di Gaetano Basile, scrittore e profondo conoscitore della cucina palermitana e Daniele Billitteri, giornalista e scrittore, che racconteranno il legame tra cibo e la città di Palermo. Saranno accompagnati dalla musica popolare di ricerca a cura dell’Associazione culturale Lorimest di Castelbuono.

Domenica mattina invece alle 09:30 è prevista una pedalata dal nascente Parco Villa Turrisi a piazza Magione, a cura delle associazioni Parco Villa Turrisi e Palermo ciclabile.

Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato | Commenti disabilitati su FESTA ADDIO PIZZO PIAZZA MAGIONE 29- 30- 31 maggio

PALERMO NON DIMENTICA

Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su PALERMO NON DIMENTICA

il 5 per mille all’ANPI

Pubblicato in ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza, segnalazioni iniziative | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su il 5 per mille all’ANPI

SMURAGLIA A PALERMO: MANIFESTAZIONE PER LA LEGALITA’ CONTRO LA MAFIA

Manifestazione del 23 maggio a Palermo e in tutta Italia, per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte

► Un grande e diffuso impegno per la legalità (a partire dalla manifestazione del
23 maggio a Palermo e in tutta Italia, per ricordare Giovanni Falcone, Francesca
Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte)
Questa settimana voglio dedicare le mie note ad una giornata che ritengo molto importante perché, al ricordo di due Magistrati tragicamente scomparsi per mano della criminalità organizzata, si unirà la riflessione e l’impegno per la legalità, con la partecipazione di decine di migliaia di studenti a Palermo, ma anche di tanti altri, in tutta Italia, a seguito deicollegamenti che verranno realizzati.
Le manifestazioni sono organizzate dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (Direzione generale per lo  studente, l’integrazione e la partecipazione).
Quest’anno, le manifestazioni, che in varie forme si ripetono da anni, si svolgeranno in modo ancora più ampio, complesso e articolato.
Vi sarà, infatti, una manifestazione “ istituzionale”, al mattino, nell’Aula bunker del Carcere dell’Ucciardone, a cui parteciperanno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oltre 800 studenti, le più alte cariche dello Stato, i rappresentanti delle Associazioni. Ci sarà anche una delegazione di studenti di provenienza europea. Tra le Associazioni presenti, ci sarà anche l’ANPI, rappresentata dal Presidente nazionale, Carlo Smuraglia; e sarà un grandissimo onore, oltreché un motivo di ulteriore impegno per tutta l’Associazione.
Durante la cerimonia saranno realizzati sei collegamenti, via RAI, con Milano, Gattatico, Firenze, Napoli, Rosarno, Corleone, tutte città in qualche modo “simboliche” o per la
particolare presenza di organizzazioni mafiose, o per essere impegnate sul tema della legalità.
Non basta: nella mattinata, a Palermo, ci saranno manifestazioni in tutta la città, al Teatro Politeama e nel cortile antistante l’Aula bunker.
Nel pomeriggio, due cortei partiranno, rispettivamente, dall’Aula bunker (simbolicamente, in
ricordo di Falcone) e da via D’Amelio (in ricordo di Borsellino). I cortei si riuniranno davanti all’Albero Falcone, in via Notarbartolo, e lì ci sarà il ricordo solenne delle due stragi, il “silenzio”, e una Messa in memoria delle vittime.
Una giornata straordinaria, dunque, che coinvolgerà – si ritiene – non meno di 40.000 studenti di scuole di ogni ordine e grado, oltre a cittadini ed Associazioni, come ho
accennato, non solo a Palermo, ma anche in tante città d’Italia.
L’obiettivo – come dicono gli organizzatori – è quello di far crescere una nuova coscienza nazionale sul fenomeno dell’espansione delle mafie in tutta Italia, nord compreso. Dunque, non solo una giornata di ricordo, ma anche e soprattutto una giornata di impegno diffuso sul tema della criminalità e, nel senso più ampio, della legalità.
Riflettiamo su questa iniziativa, e sulle tante che si svolgono in Italia, non solo nelle ricorrenze più dolorose, nelle forme più varie e, ciò che più conta, con la partecipazione della
scuola. Rendiamo merito alla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e alla Direzione generale per gli studenti, l’integrazione e la partecipazione, del MIUR, per aver incoraggiato, promosso, sostenuto, per anni questo fondamentale coinvolgimento dei giovani nella lotta per la legalità.
Sono stato particolarmente onorato dell’invito a partecipare alla celebrazione istituzionale (che ho subito accolto) perché questo significa che si diffonde l’idea che vado sostenendo da tempo, anche da queste colonne di stampa, che la legalità è un concetto unitario, anche se con molte sfaccettature; e dunque l’impegno contro le mafie non può essere considerato come distinto rispetto a quello di tutti coloro che credono nel dovere di tutti i cittadini (art. 54 della Costituzione), non solo di essere fedeli alla Repubblica, ma anche di “osservare la Costituzione e le leggi”, perché il rispetto delle norme che regolano la vita degli appartenenti alla comunità e di quelle che discendono dal comune sentire , è essenziale per garantire la civile convivenza. Certo, la corruzione, i reati finanziari e i reati dei colletti bianchi attengono a violazioni della legge che possono essere commesse anche individualmente, mentre le mafie implicano di per sé, e sempre, un’organizzazione. Ma il contenuto di fondo del “dovere” proclamato dall’art. 54 è lo stesso ed è inderogabile, anche se poi per combattere i fenomeni della criminalità comune, della criminalità economica e della criminalità organizzata
occorrono strutture e modalità di impegno in qualche modo differenti.
Ma un dato comune, per ogni tipo di illegalità, consiste nel fatto che per dare una risposta agli attacchi che provengono da vari tipi di soggetti, individuali ed organizzati, occorre prima di tutto la prevenzione, e in secondo luogo, una convinzione diffusa che si tratta di fenomeni inaccettabili in una società civile, a cui la risposta non può venire solo dalla Magistratura e dalle Forze dell’ordine, ma deve coinvolgere tutta la collettività.
Certo, per le mafie il problema è più difficile, perché si tratta di forme di illegalità radicate nel territorio, alcune affondano le radici in una sorta di “tradizione” e tutte si avvalgono di vari strumenti e di varie modalità per “convincere” ad affiliarsi, ad obbedire, a subire. Un dato da non sottovalutare, perché non c’è dubbio che allo sviluppo delle mafie al nord, abbia largamente contribuito l’indifferenza di molti, la convinzione che nel nord non potessero allignare, il rifiuto, talora anche da parte di esponenti pubblici, di prendere atto di una realtà che diventava sempre più evidente.
Ma le patologie sono più ampie e complesse di quanto appaia. C’è chi fa il calcolo dei profitti delle mafie, considerandoli fra i più alti del sistema economico; ma assai meno si fa il calcolo, non solo dei profitti ma anche dei costi della corruzione, dei reati economici e dei reati finanziari, tanto per fare qualche esempio.
In ogni modo, mentre lo Stato deve attrezzarsi sempre di più e sempre meglio per contrastare tutti questi fenomeni, occorre che sia la coscienza civile a mobilitarsi, ad impegnarsi sul terreno della legalità, a combattere tutto ciò che crea, anche sul piano puramente etico, le premesse e il terreno favorevole perché l’illegalità, nelle sue varie
forme, possa espandersi.
Per questo, trovo di particolare importanza il coinvolgimento della scuola, perché è proprio tra i giovani che bisogna far passare un concetto di primario rilievo quale è quello della necessità assoluta di una rigorosa moralità della condotta dei singoli e della comunità. Il maggior antidoto contro la diffusione della illegalità sta proprio nel fatto che il cittadino “medio” si convinca che essa va combattuta molto prima che si sviluppi e realizzi, instillando nelle coscienze l’idea che “certe cose non si fanno” (anche se non costituiscono reato), se si vuole restare all’interno di quello spirito di fratellanza, di solidarietà e di legalità (intesa anche nel senso etico) che percorre tutta la Costituzione.
Questo impone anche a noi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, un impegno più incisivo anche su questo terreno. E lo stiamo già facendo: abbiamo – non a caso – sottoscritto un protocollo d’intesa con il MIUR per “favorire lo sviluppo di un modello di “cittadinanza attiva”; e stiamo realizzando diverse iniziative proprio per partire soprattutto dalla scuola, dove peraltro continuiamo a trovare, ogni volta che vi andiamo, le maggiori “curiosità” e le maggiori “disponibilità” a capire come e perché sia giusto diventare quelle “persone per bene” che – secondo un’antica Costituzione francese – potevano definirsi tali solo quando erano convintamente osservanti delle leggi.
Il documento politico del nostro 15° Congresso sottolineava con forza la rilevanza della “questione morale”, intesa in senso molto ampio. Ricordo un passaggio di particolare
chiarezza ed attualità: “Liberare l’Italia dalla questione morale, contrastare con efficacia l’evasione fiscale e l’illegalità diffusa, regolare il conflitto d’interessi con norme di legge
rigorose, è condizione necessaria anche per la rigenerazione e per il rinnovamento dei partiti e della politica”. Un’indicazione importante, che spiega il senso della presenza del Presidente nazionale dell’ANPI alla grande manifestazione del 23 maggio, a Palermo, ed indica la necessità di un nostro impegno, ancora più efficace e convinto, anche nella lotta contro le mafie, considerate non come un fenomeno a sé stante, di competenza della Magistratura e delle Forze dell’ordine, ma come un problema della collettività, al pari di tutto ciò che, in qualsiasi forma, offende il principio di “legalità”, con tutta la sua profonda connotazione morale. Un impegno da mantenere, ovviamente, non da soli, ma in intensa e strettissima collaborazione con le altre Associazioni che si occupano a fondo, e meritatamente, di questi problemi e con quel Dipartimento del Ministero della Pubblica Istruzione, che organizza oggi le manifestazioni di Palermo, ma da molto tempo ha fatto tutto il possibile per coinvolgere le scuole e gli studenti; e di questo gli va dato atto, con sincero apprezzamento. Per parte nostra cercheremo di non essere da meno, con le nostre forze e con i nostri mezzi (limitati), ma con l’orgoglio di perseguire, ancora una volta, i valori di fondo per i quali vale – ancora esempre – la pena di vivere ed impegnarsi.
‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐

Pubblicato in Anpi notizie, ANTIFASCISMO, EVENTI, Lotte contadine, memoria, Movimento Fasci Lavoratori Siciliani, Resistenza | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su SMURAGLIA A PALERMO: MANIFESTAZIONE PER LA LEGALITA’ CONTRO LA MAFIA