verso il 25 aprile TESTIMONIANZE PARTIGIANE

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SCORTA CIVICA E LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA

Oggi scorta civica al Vittorio Emanuele lll con Giovanni Paparcuri Adriana Giancarla Gnani Milena Murania Giorgio Colajanni Matilde Fazio.

Importante risposta della Comunità Europea ad una petizione promossa da Scorta civica.
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Il Consiglio dei Tamil in Italia partecipano alla festa del 70° della Liberazione

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VERSO IL 25 APRILE 2015 appuntamenti del giorno 14

ANPI Palermo Comandante Barbato

VERSO IL 25 APRILE

APPUNTAMENTI DEL GIORNO

 

Martedì 14 aprile ore 18,00 Fonderia Oretea

Orazione 

 La strage di Palermo del 19 ottobre 1944

di Franco Carollo

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SOSTENIAMO LE BATTAGLIE DELL’ANPI PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE

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ANPI NEWS


NOTAZIONI DEL PRESIDENTE NAZIONALE ANPI
CARLO SMURAGLIA:

► Si torna a parlare di legge elettorale. Secondo il Governo, l’iter dovrebbe essere
ripreso in questo mese (forse in questi giorni) e concludersi rapidamente e
definitivamente alla Camera. Senza alcuna modifica e senza ulteriori discussioni,
al punto che si fa balenare persino l’idea della fiducia.
Siamo sempre stati contrari a questa legge, che non restituisce la parola ai cittadini, che
mantiene in vita l’aberrante soluzione di un numero elevatissimo di “nominati”, che conserva
un premio di maggioranza ancora idoneo a distorcere l’espressione della volontà popolare.
Non possiamo che ribadire con forza la nostra contrarietà e invocare fino all’ultimo la
ragionevolezza e l’aderenza allo spirito e al contenuto di ciò che ha dettato la Corte
Costituzionale e vuole la democrazia.
Continuiamo, inoltre a denunciare la “stravaganza” di una legge elettorale proposta dal
Governo in forma diversa, approvata un anno fa per la prima volta, rimasta a lungo giacente
e poi ripresa al Senato per un esame tanto rapido quanto inconcludente, anche se sono state
apportate alcune positive modifiche rispetto al testo originario. Un testo che ora dovrebbe
essere approvato senza correzione alcuna, eventualmente con un’altra cosa, del tutto
inusitata in questa materia, come la fiducia. Si noti che quest’anno è trascorso, non già
perché ci siano state resistenze e opposizioni, ma perché – all’interno della stessa
maggioranza – ci sono stati ripensamenti, contrasti, contraddizioni. Tutto questo su una
legge importante come quella elettorale, così “importante” che – ironia estrema! – il testo ne
differisce ad altra epoca, l’entrata in vigore, per motivi che rimangono tuttora contradditori e
oscuri.
Una legge, infine, sulla quale pesa l’ombra della Corte Costituzionale che – con ogni
probabilità – dovrà occuparsene, quando sarà stata definitivamente approvata e non
sappiamo con quali esiti, anche se il pensiero della Corte, in materia, è già stato espresso con
chiarezza con la sentenza n. 1 del 2014.
Tutto questo preoccupa ed inquieta, perché ancora una volta è della democrazia che si
tratta, degli spazi che debbono essere riservati ai cittadini, alla rappresentanza, all’esercizio
della sovranità popolare.
La speranza che ci sia un ravvedimento, che qualcuno batta finalmente un colpo , è flebile,
ma esiste sempre. Ma non ci affidiamo solo a quella. Confidiamo che finalmente i cittadini si
rendano conto della reale posta in gioco, capiscano che la legge elettorale li riguarda
direttamente, che si tratta dell’esercizio di un potere costituzionale fondamentale; e dunque
facciano sentire la loro volontà, in tutte le forme possibili, compreso il richiamo dei loro
rappresentanti in Parlamento a seguire i princìpi costituzionali di fondo, dando vita
finalmente ad un legge elettorale rispettosa dei princìpi e dei valori costituzionali e dei diritti
dei cittadini e delle cittadine. L’ANPI continuerà ad impegnarsi a fondo perché prevalga la
ragionevolezza e si arrivi ad un a legge elettorale valida e rispettosa soprattutto di quella che
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dovrebbe essere la sua funzione: consentire ai cittadini di esprimere liberamente e
consapevolmente la propria volontà.
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70° DELLA LIBERAZIONE VERSO IL 25 APRILE

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NISCEMI 4 aprile manifestazione NO MUOS

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sulla medaglia concessa di recente a Paride Mori

La Segreteria Nazionale dell’ANPI, richiamandosi alle recenti dichiarazioni del Presidente nazionale, Carlo Smuraglia (Newsletter ANPI n. 155 e 156), ritiene che rispetto al caso della medaglia al repubblichino Paride Mori – oltre che delle altre 300, a quanto si legge sulla stampa,  concesse nel corso degli ultimi anni – ci si trovi di fronte ad una applicazione della legge 92/2004 in netto contrasto con i valori, princìpi e norme della Costituzione.

Stante la gravità e inammissibilità di quanto accaduto, si chiede con forza alla Presidenza del Consiglio di sospendere temporaneamente l’applicazione della Legge suddetta e di dar luogo ad una indagine accurata, non solo sulla medaglia concessa di recente a Paride Mori (per la quale esistono già, comunque, elementi più che sufficienti per imporne la revoca), ma anche a quelle concesse negli anni precedenti a persone ritenute meritevoli del riconoscimento previsto dalla legge citata e che, invece, risulterebbero assolutamente in contrasto con le norme  e lo spirito della legge e della Costituzione. In ogni caso, nessun riconoscimento – né per questa legge né per altre – può essere attribuito a chi militò per la Repubblica Sociale Italiana, in nome di una  presunta pacificazione. Non c’è nulla da “pacificare”; c’è solo da rispettare la storia e la Costituzione, nata dalla Resistenza.

L’ANPI svolgerà ogni azione necessaria per ottenere i risultati più sopra indicati, in nome della verità e della giustizia; considerandosi fin d’ora mobilitata, in tutti i suoi organismi, per la difesa di princìpi e valori assolutamente imprescindibili. 

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 2 aprile 2015


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FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE POPOLARE PER LA REVOCA DELLA MEDAGLIA AL FASCISTA REPUBBLICHINO PARIDE MORI

PETIZIONE POPOLARE PER LA REVOCA DELLA MEDAGLIA AL FASCISTA REPUBBLICHINO PARIDE MORI 

Su change.org  la petizione “Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, Al Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, Al Presidente del Senato Pietro Grasso: Revoca medaglia a Paride Mori”.
Paride Mori è il fascista repubblichino (di Traversetolo, PR) che combattè col grado di capitano nel Battaglione bersaglieri “Mussolini” della R.S.I. nelle zone del confine nordorientale e sotto il  comando diretto dei Tedeschi della Germania nazista, e che morì il 18 febbraio 1944 in provincia di Gorizia in uno scontro coi partigiani. Il 10 febbraio u.s. il vice primo ministro Delrio, la Presidente della Camera Boldrini, il  Presidente della Repubblica Mattarella, gli hanno dato una medaglia in quanto “vittima delle foibe”!
A questo convinto fascista, militare volontario nel ’44 a quarantadue anni, nessuna medaglia può essere data dalla Repubblica nata dalla Resistenza antifascista.
Sotto, il link per accedere alla petizione on line 

https://www.change.org/p/al-presidente-del-consiglio-dei-ministri-matteo-renzi-al-presidente-della-camera-dei-deputati-laura-boldrini-al-presidente-del-senato-pietro-grasso-revoca-medaglia-a-paride-mori?recruiter=49818198&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

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