VERGOGNA: Basta con le leggi razziali

Basta con le leggi razziali

Fortezza Europa vergognati!

Diritto d’asilo europeo Subito!

Siamo tutti nella stessa barca

L’odierna strage di migranti a Lampedusa, l’ennesima protesta nel megaCara di Mineo dei richiedenti asilo, le continue violazioni dei diritti umani dei migranti in Italia, quando riescono a sopravvivere ai sempre più frequenti naufragi, c’impongono di non essere più indifferenti e/o complici delle vergognose leggi razziali e delle infami politiche securitarie che in questi anni hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero marino e l’Europa in lager con coste e territori militarizzati. I migranti che ce la fanno vengono infine schiavizzati come forza-lavoro “usa e getta” da vergognose leggi come la Bossi-Fini ed il “pacchetto sicurezza”, per la cui abrogazione dovremo continuare a batterci.

Contro il razzismo istituzionale : Tolleranza zero!

C’è da vergognarsi di non aver fatto abbastanza per impedire questa macelleria di migranti! In questi anni le leggi razziali hanno causato decine di migliaia di morti, solo che i cadaveri non arrivavano nelle nostre coste; adesso finisce l’ipocrisia di chi ci ha governato in Italia ed Europa di non sapere realmente cosa succede ai migranti, che fuggono da miseria e guerre “umanitarie” causate da criminali politiche neo-colonialiste della “civile” Europa.

Dopo la morte dei migranti nella Plaia di Catania il 10 agosto scorso, le associazioni antirazziste hanno lanciato una campagna per il Diritto d’asilo europeo per fare in modo che i richiedenti asilo, dopo l’identificazione, possano iniziare la procedura per l’ottenimento dell’asilo nei paesi nordeuropei dove risiedono i propri familiari.

A livello nazionale è iniziato un percorso unitario dell’associazionismo migrante ed antirazzista per costruire una manifestazione nazionale per i diritti dei/lle migranti.

Facciamo appello a tutte le realtà sociali, sindacali, religiose e politiche per dimostrare nei fatti che siamo tutti “Nella stessa barca” in lotta per un futuro libero dalle guerre e dal razzismo.

         

SABATO 5 ottobre corteo antirazzista

in via Etnea partenza alle ore 17,30 di fronte alla villa Bellini

 

Rete Antirazzista Catanese, Catania Bene Comune, LILA, Cobas Scuola, comitato di base NoMuos/NoSigonella…

da Domenico Stimolo che ringraziamo

DA ANPI SICILIA

ANCHE OGNI MEZZO  MILITARE CHE SOLCA IL MARE MEDITERRANEO,

SI ADOPERI CONCRETAMENTE, PER SALVARE LA VITA

E NON PER FARE LA GUERRA.

  ANPI SICILIA

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IL CORRIERE DELLA SERA BENEDICE QUELLA CHE PER LUI E’ LA RICOMPOSIZIONE AL CENTRO DELLA BORGHESIA ITALIANA

Dal corriere della sera

Corriere 3  ottobre  13

 Il coraggio dei moderati

di MASSIMO FRANCO

L’era di Silvio Berlusconi si è chiusa con un ultimo, malinconico bluff . Il suo voto a favore di un governo che voleva abbattere è l’estrema finzione di vittoria di fronte a una disfatta politica e personale: col paradosso che viene certificata col suo consenso. Ma è anche il sigillo finale su una fase nella quale era cresciuto il distacco del fondatore del centrodestra dalla realtà, italiana e internazionale: al punto da non avere più antenne per captare l’emancipazione davvero moderata dei suoi ministri e di molti parlamentari.

Si può dire che solo col voto di ieri è nata una vera maggioranza politica delle larghe intese. Non a caso il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha avvertito che sarà quella a governare, e non l’ammucchiata numerica che vorrebbe condizionarla. È una coalizione che si è forgiata passando attraverso una strettoia drammatica; e superando il trauma di una spaccatura del Pdl tutt’altro che prevedibile. Ne emerge un nucleo governativo, guidato dal vicepremier Angelino Alfano, che non può essere sminuito con la categoria dei transfughi o dei complici della sinistra. La sensazione è opposta.

Si tratta di una componente che oggi può rivendicare a ragione una forte identità; e proporla da posizioni di parità a una sinistra che ha avuto il merito di assecondare, senza forzarla, un’operazione politico-parlamentare evidentemente matura. Basti pensare alle implicazioni anche psicologiche che la sfida col Cavaliere ha avuto per un personaggio come Alfano, finora suo «delfino». Ma è chiaro che da oggi la maggioranza ha il compito di gestire con equilibrio e, viene da dire, generosità, i rapporti con il Berlusconi sconfitto.

Dopo il risultato di ieri alle Camere, anche il suo destino giudiziario non può non assumere contorni diversi. E non dovrebbe consentire a nessuno forzature per umiliarlo: tanto meno agli avversari. L’asse fra Quirinale, Palazzo Chigi, Pd, montiani e moderati del Pdl dovrebbe essere una garanzia. Protetta e consigliata da Giorgio Napolitano, la nuova maggioranza può puntellarsi su una omogeneità più marcata. E se agisce, è destinata a relegare in un angolo urlante non solo i «falchi» berlusconiani ma anche quelli annidati nelle pieghe della sinistra, oltre a Beppe Grillo e a una Lega svuotata.

Sono loro, esponenti del partito trasversale della crisi, gli sconfitti. E a vincere è chi vuole soddisfare la fame di stabilità dell’opinione pubblica, e la richiesta di certezze che Europa e mercati finanziari giustamente pretendono. Forse, l’errore più grossolano dei tifosi dello sfascio è stato di non avere capito che sono cambiate le regole del gioco. In un’Europa immersa nella crisi economica, il vincolo esterno dell’Italia non è più determinato dai patti militari: è dettato da codici di sicurezza finanziaria altrettanto stringenti.

Rischiare di stravolgerli per comprensibili, ma inaccettabili, ragioni personali è stata l’ultima illusione di onnipotenza di Berlusconi: una miopia che ha rivelato impietosamente la sua appartenenza al passato.

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Non ci provate!

Non ci provate! 


di Paolo Flores d’Arcais
Non provate a far slittare ancora la cacciata del Delinquente di Arcore da Palazzo Madama. Se il presidente Grasso o la Giunta allungheranno i tempi saranno responsabili di un vulnus contro lo spirito e la lettera della legge (che dice IMMEDIATAMENTE, ripetiamolo per chi finge di non sapere) e della Costituzione fondata sull’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla medesima. 
MANTELLO Fuori dal Parlamento lo stalker della democrazia

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Il Partigiano che offrì la sua esperienza e la sua passione alla rivoluzione cubana

 Dopo Isnello con Italia Cuba e una delegazione cubana

Presentazione del libro su GINO DONE’ con il Segretario Regionale CGIL Michele Pagliaro, Ottavio Terranova Presidente dell’ANPI,  Roberto Massari scrittore e Ines Kainer Presidente Alas

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IN MEMORIA DEI TREDICI ANNEGATI DI SCICLI

SOGNI DI VITA

 

TREDICI CORPI RIVERSI SULLA

SABBIA,  ALTRI, TRA I FONDALI

DEL MAR MEDITERRANEO,

VITE  FUGGITE DAL LORO

INFERNO, SOGNANDO LIBERTA’

E  CIVILE ACCOGLIENZA,

ORA, ODO IL RACCONTO DEI VIVI

IN QUESTA NUOVA LORO TERRA DI

SOGNI E DI  SPERANZE,

POI, TANTI BIMBI DAI GRANDI OCCHI,

BAGNATI DALLA SALSEDINE E DA

LACRIME AMARE.

                                                                                                                                                    Ottavio Terranova

 

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Assemblea DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE

 

Partecipata assemblea per l’avvio della formazione di un comitato PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE a Palermo promossa, nella forma più aperta e unitaria, fra gli altri da Ottavio Terranova, Angelo Ficarra, Giuseppe Carlo Marino, Gaspare Motta, Alida Lo Monaco, Sergio Licciardi.   Aula Rostagno, Comune di Palermo, dopo l’apertura dell’avv. Alessandro Crociata, l’intervento di Ottavio Terranova che porta le ragioni della mobilitazione delle ANPI siciliane in difesa della Costituzione e di adesione alla manifestazione nazionale a Palermo del NOMUOS.

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DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE

SI VUOLE STRAVOLGERE LA COSTITUZIONE

Modifica dell’articolo 138, una strana procedura con una commissione di saggi nominati

SMURAGLIA:  “allora bisogna dire che questa è un’anomalia decisamente grande e grave, da respingere con forza, non solo per ragioni giuridiche, ma anche sulla base della logica e del buonsenso.”

INVITO PER LA COSTITUZIONE, LE GARANZIE, I DIRITTI.
Siamo cittadine e cittadini preoccupati perché,
— è in atto un tentativo di modificare il grande patto costituente che, a partire dal 1948, regge la convivenza civile e sociale del Paese; (continua in fondo)

 

NOTAZIONI DEL PRESIDENTE NAZIONALE ANPI CARLO SMURAGLIA:

► Un signore che si permette di parlare di “complotti”, e di una sorta d’intesa per eliminarlo dalla scena politica, realizzata da una quantità ormai enorme di magistrati del penale e del civile, di primo e secondo grado, della stessa Corte Suprema di Cassazione, può realizzare – da solo – un “conflitto”? Io penso di no. Continua a leggere

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28 settembre PALERMO NO MUOS

NoMUOS: Sabato 28 settembre: corteo nazionale a Palermo



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Continua l’illegale “prigionìa” dei profughi siriani al PalaCannizzaro di Catania

da Domenico Stimolo questa denuncia della Rete antirazzista catanese su una vergognosa violazione dei diritti umani.


Stamattina ( 23 settembre) dalle ore 11 abbiamo avuto modo di assistere al proseguimento di una vergognosa violazione dei diritti umani e del diritto d’asilo dei quasi 100 profughi siriani che da mercoledì notte sono stati trasferiti al PalaCannizzaro. Come già denunciato nei precedenti sbarchi, i siriani che fuggono dalla guerra, che riescono a sopravvivere ai naufragi, quando arrivano nelle nostre coste s’illudono di trovare un’accoglienza umana, si trovano invece ad avere subito a che fare con uomini in divisa che impongono loro cosa fare; proprio in quest’ultimo sbarco al porto abbiamo avuto un’animata discussione con un tutore dell’ordine che ci ha fatto allontanare, poiché avremmo intralciato il suo lavoro e che ha rifiutato di comunicare il suo nome, nonostante gli antirazzisti presenti avessero fornito il loro.

I profughi siriani sempre più di frequente rifiutano di essere identificati perchè non vogliono iniziare la procedura d’asilo in Italia e rivendicano la possibilità (prevista dal Regolamento Dublino III , che entrerà in vigore l’1 gennaio 2014) di chiedere il ricongiungimento familiare con i parenti che risiedono in altri paesi europei.

Per questi motivi oltre 70 siriani/e da venerdì scorso hanno iniziato uno sciopero della fame. Stamattina si è tentato di risolvere il problema con un’operazione di polizia, per fortuna non andata in porto; erano presenti alcune decine di agenti antisommossa, più carabinieri, guardia di finanza, polizia provinciale ,oltre a 2 autobus dell’AMT per trasferire i migranti altrove (forse nell’accogliente Cara di Mineo?).

I migranti sono ben informati dei lunghissimi tempi delle procedure d’asilo e delle vergognose condizioni del megaCara di Mineo, dove dall’inizio dell’anno sono raddoppiate le presenze/reclusioni (da 1800 ad oltre 3500 persone) con conseguente ulteriore prolungamento dei tempi per il riconoscimento del diritto d’asilo (da uno a 2 anni), e con conseguente aggravamento delle condizioni di isolamento e ghettizzazione al suo interno.

I profughi siriani hanno semplicemente urgenza di ricongiungersi ai loro familiari in altri paesi europeie se fuggono dai militari nel loro paese è una vergogna che altri militari in Italia intralcino e violentino quest’elementare urgente bisogno. Sia da Pozzallo che da Siracusa a centinaia i siriani fuggono dalle minacce e dalle violenze nella speranza che venga loro riconosciuto il diritto d’asilo a livello europeo.

Già da fine agosto è stata lanciata da numerose associazioni antirazziste la campagna per il diritto d’asilo europeo e proprio sabato scorso alcuni di noi hanno partecipato all’assemblea nazionale antirazzista a Firenze (www.prendiamolaparola.org ), dove è stata assunta la nostra campagna. E’ compito dell’associazionismo antirazzista, a livello locale e nazionale, esprimere l’incondizionata solidarietà alla giusta lotta dei profughi siriani del PalaCannizzaro e dei media darne informazione affinchè venga loro garantito il diritto alla vita ed a un futuro migliore, prospettiva annientata per la donna siriana morta pochi giorni fa nello sbarco a Siracusa, ai cui funerali siete invitati.

Dopo l’ennesima strage nell’agosto scorso di migranti nella Plaia di Catania, conseguenza delle vergognoseleggi liberticide della fortezza Europa, garantire l’accesso alle procedure per il riconoscimento del diritto d’asilo nei paesi dei familiari rappresenterebbe una necessaria assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni italiane ed europee , di fronte ad una situazione così drammatica.

Ct 23/9                                                                                                              Rete Antirazzista Catanese

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Processo Strage Cefalonia


 

 

 

 

 

 

Foto: Peppino Benincasa ripreso con alcuni familiari delle vittime e con il Procuratore Marco De Paolis presso il Tribunale militare di Roma; sotto a Isnello con Eugenio Giannone mentre legge una sua poesia  e a destra mentre, a novantuno anni, suona commosso il silenzio, l’otto settembre a Isnello, davanti la tomba del partigiano Giovanni Ortoleva accanto ad un prato di rose “Bella Ciao” affettuoso solidale omaggio dell’ANPI Ravenna. 

L’altro ieri 20 settembre Giuseppe Benincasa ha deposto al processo contro il generale nazista Alfred Stork per le stragi di Cefalonia, pubblico ministero Marco De Paulis Procuratore della Repubblica presso il tribunale militare di Roma. Erano presenti diversi familiari delle vittime costituitisi parte civile compresa l’ANPI. Ieri 21 settembre ricorreva proprio il 70° anniversario della strage nella quale fu coinvolto il nostro partigiano. Francesco Ciminato per l’ANPI Palermo ha fatto da scorta d’onore al nostro carissimo sopravvissuto alla strage, poi a fianco  dei partigiani greci dell’Ellas, insignito dell’onorificenza di ‘Cavaliere della Repubblica’ nel 2012, autore del diario “Memorie di Cefalonia”  vincitore del premio ACQUI, edito dall’Istituto Poligrafico Europeo nella collana “Quaderni dell’ANPI Comandante Barbato” diretta da Giuseppe Carlo Marino.

 

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